Stellantis compie un anno: e l’Italia?

di Valentina Cervelli Commenta

Il primo compleanno di Stellantis è arrivato e nonostante qualche problema lungo la via, aggravato dalla pandemia di coronavirus e dalle sue conseguenze, ha la possibilità di vantare un bilancio generale positivo e un futuro altrettanto importante davanti. Ma quale è la sua posizione in Italia?

 

In Italia più convenienti gli ibridi

Quel che è apparso immediatamente evidente dalle parole spese dall’amministratore delegato della società automotive è che in Italia conviene produrre maggiormente degli ibridi piuttosto che delle auto 100% elettriche per via di quello che sono il mercato e le esigenze dei consumatori ma soprattutto per via dei costi di produzione abbastanza alti nonostante il costo del lavoro in Italia sia più basso rispetto ad altri paesi europei. Stellantis, a ogni modo, sembra intenzionata a valutare con attenzione le possibilità di azione, come si evince anche dalle parole spese da Carlo Tavares sulla situazione nel corso di un’intervista con il Corriere della Sera:

Se applichiamo all’Italia le buone pratiche che esistono nel nostro gruppo, l’Italia stessa avrà un buon potenziale. Un problema particolare che la riguarda è il prezzo fuori misura dell’energia. Ci vuole tempo, ne riparleremo a fine 2022. Qualsiasi approccio brutale sarebbe stato inopportuno, bisogna prima analizzare e capire.

Espressioni che hanno lasciato perplessi i sindacati dei lavoratori, i quali hanno chiesto spiegazioni sia all’azienda che al Governo. Le auto elettriche rappresentano il futuro e Stellantis ha deciso di puntarci sopra come richiesto anche dal mercato in evoluzione, ma Tavares, proprio in concomitanza con il compleanno del gruppo, ha comunque sottolineato come i tempi della transizione energetica siano stati dettati non tanto dai bisogni del settore automotive quanto da quello politico. E che questa strada potrebbe portare alcune aziende a dover affrontare crisi che potevano essere evitate.

Aspettative alte per il piano industriale e per Lancia

In generale Stellantis è comunque pronta a lavorare e di gran lena: ha fatto sapere infatti di essere pronta a investire oltre 30 miliardi di euro entro il 2025 per effettuare la sua trasformazione nell’ambito del software e dell’elettrificazione per i suoi marchi.  E in tal senso è davvero alta l’attenzione su quello che il piano industriale che verrà presentato a marzo avrà da dire su Lancia: Stellantis sta infatti puntando alla sua rinascita, nonostante Sergio Marchionne lo considerasse in passato un brand praticamente defunto.

Stellantis, fin dalla sua nascita, si è presentata nel mercato come un azienda automobilistica che punta a offrire il top della tecnologia nell’ambito di una mobilità sostenibile e ne è la riprova sia la partnership per la produzione di batterie al litio per le auto sia quella con Amazon che tra le altre cose punta a creare una nuova generazione di lavoratori specializzati.