Stellantis, Manley lascia per AutoNation

di Valentina Cervelli Commenta

Un addio pesante ma che non dovrebbe lasciare strascichi: Mike Manley abbandona il gruppo Stellantis dove gli era stato assegnato il ruolo di responsabile della divisione Stati Uniti e Americhe per divenire, dal prossimo novembre l’amministratore delegato di AutoNation.

Un elemento essenziale per FCA in questi anni

Si parla del maggiore rivenditore automobilistico a livello globale con sede in Florida: l’ennesima sfida importante per un manager che negli anni è stato capace di gestire situazioni importanti in momenti delicati per le aziende di cui ha fatto parte. Cinquantacinque anni, questo ingegnere britannico è arrivato alla FCA attraverso l’acquisizione eseguita dalla vecchia Fiat di Chrysler. A quei tempi era responsabile del marchio Jeep: salì agli onori delle cronache per essere diventato, nel luglio del 2018, il successore di Sergio Marchionne.

Un ruolo importante a livello assoluto che si è dovuto confrontare anche con quella che era la notorietà dell’ad da poco venuto a mancare. E non si può dire che non abbia svolto bene il suo lavoro dato che si è occupato non solo di ottimizzare il fatturato del gruppo FCA, ma è stato anche in grado di rendere possibile un traghettamento più o meno senza scossoni sia verso la nascita di Stellantis, nata dal matrimonio tra FCA  e PSA e l’intero periodo dell’emergenza pandemica, dove il mercato automotive è stato uno di quelli più colpiti dalle conseguenze dei lockdown.

Parole di stima di Carlos Tavares per Manley

Con la nascita di Stellantis, il numero uno è diventato Carlos Tavares e si sussurra che questa decisione di andarsene sia maturata anche in seguito alla nomina di Christine Fuell a capo di Chrysler: quel che è certo è che con la sua partenza, il gruppo perde una importante pedina del suo scacchiere.  Qualsiasi siano i loro rapporti lavorativi, Tavares non ha altro che parole di stima per Mike Manley:

Ho avuto la fortuna di conoscere Mike prima come concorrente, poi come partner e collega nella creazione di Stellantis, ma soprattutto sempre come amico. Fin dai primi giorni delle nostre discussioni, abbiamo condiviso una visione, una convinzione e un impegno davvero non comuni ed è su queste solide basi, costruite nel corso degli ultimi anni, che Stellantis ha realizzato i suoi primi risultati impressionanti.

Motivo per il quale, senza nascondere il dispiacere personale, l’ad di Stellantis sottolinea di essere felice del ruolo che Manley avrà in AutoNation come Ceo ma altrettanto contento del fatto che entrerà a far parte del consiglio di amministrazione della Fondazione Stellantis. Un sentimento condiviso anche dal presidente dell’azienda John Elkann.