L’Italia rischia di rimanere senza latte: gli allevatori minacciano una rivolta

di Redazione 1

Gli allevatori italiani non ne possono più e minacciano di sollevare una protesta lasciando l’Italia senza latte. A mettere in agitazione gli allevatori è la situazione di crisi in cui verte il settore ed in particolare il prezzo del latte. I produttori, supportati dalla Coldiretti, chiedono di ridurre il valore aggiunto che il latte acquisisce dall’allevatore al consumatore.

Il prezzo del latte aumenta di quattro volte dalla stalla alla tavola e questo, secondo i produttori, rischia di mettere in crisi le aziende agricole e la domanda da parte dei cittadini. Gli allevatori chiedono un adeguamento del prezzo del latte alla stalla che lo porti a 42 centesimi al litro. Richiesta alla quale fino ad ora sono seguiti secchi rifiuti e l’intenzione di abbassare il prezzo del latte a 35 centesimi al litro.


Migliaia di produttori dichiarano di essere pronti ad iniziare una rivolta, bloccando le forniture di latte. Non hanno intenzione di continuare a produrre in perdita e se le cose non dovessero sistemarsi, annunciano di fare come gli allevatori tedeschi, che da qualche giorno non consegnano più il latte e piuttosto che metterlo in commercio lo buttano via o lo consegnano a qualche azienda che lo trasforma in polvere.
Noi siamo arrabbiati – dice Nino Andena, produttore e presidente nazionale dell’Associazione italiana allevatori – perché ci diamo da fare per produrre un latte buono e sano e l’industria ci impedisce di continuare il nostro lavoro. Ha abbassato i prezzi, li ha portati a un livello che ci impedisce di comprare la soia e il mais che servono ad alimentare gli animali. E così a rimetterci sono i due anelli deboli della catena: noi produttori e i consumatori. Ma ci stiamo stancando, non ci piace il ruolo di anelli deboli.
Se l’Italia resterà senza latte – afferma invece Giorgio Apostoli della Coldiretti – avrà l’occasione di riflettere. Perché senza una dura protesta, resterebbe senza per sempre. Le vacche sono belle, buone e generose ma hanno un difetto: mangiano tutti i giorni. E senza un giusto prezzo del latte, non puoi riempire le mangiatoie.

La protesta dei produttori di latte sta dilagando in tutta Europa: oltre l’Italia e la Germania, anche l’Austria e l’Olanda sono tra le file dei protestanti.

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