Adesso per il dollaro si parla anche di complotto

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Il mercato dei cambi valutari ha lanciato un segnale inequivocabile: il dollaro è in forte calo e deve anche fare i conti con le ottime performance dell’oro, giunto ormai ai suoi massimi storici (1.043 dollari l’oncia). Una situazione di questo tipo è facilmente spiegabile: il biglietto verde è stato infatti messo sotto pressione da un articolo del quotidiano britannico Independent dal titolo “Il crollo del dollaro”. Secondo quanto riportato dalle pagine del giornale, Cina, Russia, Giappone e Francia, insieme ad alcuni paesi arabi, sarebbero in trattative per sostituire proprio il dollaro come moneta di riferimento del commercio petrolifero. L’alternativa sarebbe rappresentata da un paniere valutario comprendente lo yen giapponese, lo yuan cinese, l’euro e una nuova valuta da concordare. Un vero e proprio complotto, prontamente smentito dal governatore della Banca centrale saudita, Muhammad al-Jasser; ma l’impatto sul mercato è stato comunque fortissimo e ora i dati sull’inflazione americana rischiano di peggiorare la situazione.

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