Fiat apre due centri Mopar a Shanghai e Dubai

di Redazione 1

Il continente asiatico deve avere un fascino particolare per il Lingotto: in effetti, Fiat e Chrysler hanno comunicato in maniera congiunta che verranno aperti ben due centri di distribuzione Mopar (la divisione Motor Parts) da queste parti, per la precisione a Shanghai, in Cina, e a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, una scelta che è volta a sostenere in maniera adeguata i rialzi dei mercati globali. Come è stato dichiarato espressamente da Pietro Gorlier, numero uno e amministratore delegato della stessa Mopar, l’apertura di due strutture così importanti non è certo casuale e vuole far intendere come la rete di distribuzione diventerà sempre più ampia, con in vari pezzi di ricambio e l’assistenza in questo campo che beneficeranno delle ottime performance delle piazze in questione.

Mopar, inoltre, punta con decisione a fornire ampia assistenza ai concessionari e ai distributori. Come funzioneranno i due centri a cui si sta facendo riferimento? La struttura dell’ex Impero Celeste verrà sfruttata per dar vita alla gestione di operazioni nazionali e regionali, consentendo così alla catena di approvvigionamento di diventare ancora più efficiente di quanto non lo sia ora, senza dimenticare il profilo finanziario, sempre molto importante. Il gruppo, dunque, accrescerà notevolmente la propria presenza sia in territorio cinese che nell’intera area dell’Asia-Pacifico (la Corea del Sud e il Giappone, soltanto per citare due esempi, verranno largamente coinvolti). Inoltre, questo centro potrà vantare ben 16mila metri quadrati di superficie: lo smistamento andrà a riguardare 35mila parti di ricambio e ben 130 località della seconda economia a livello internazionale.

A Dubai, invece, si farà affidamento su un centro da 18mila metri quadrati, con la scelta strategica dell’ubicazione, ovvero la zona franca di Jebel Ali. Anche in questo caso, l’obiettivo principale da perseguire sarà quello di fornire a Mopar un adeguato sostegno nella distribuzione dei ricambi d’auto in Medio Oriente e in parte del continente africano.

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