Fiat aumenta quota in Chrysler

di Laura 3

L’unione Fiat-Chrysler sembra aver dato buoni frutti: Chrysler restituisce i prestiti ricevuti dal governo statunitense. La vendita di 1,37 milioni di auto nel 2011, il 26% in più rispetto al 2010, ha permesso all’azienda di riprendersi dalla crisi: secondo gli analisti non sarà facile raggiungere quota 6 milioni di vetture vendute entro la fine del 2014, come si era prefissato l’ad Sergio Marchionne. Difficoltà non da attribuire al lavoro di Chrysler ma all’attuale recessione economica in atto, che non risparmierà neanche il settore delle auto. La quota di 6 milioni però non rappresenta solo un miraggio, potrebbe essere un obiettivo reale se Fiat decidesse di legare con un’azienda in Asia, dove il gruppo non ha ancora una posizione di rilevo.

L’Asia é infatti un mercato in cui Fiat non é mai riuscita a sbancare e una partnership con un’azienda del luogo potrebbe favorirne il debutto. Intanto Fiat sale a quota 58,5% in Chrysler. L’ulteriore 5% è stato acquisito dopo che Chrysler ha dichiarato ufficialmente di aver raggiunto il terzo obiettivo ecologico (Ecological Event) contemplato dall´Operating Agreement. Chrysler, secondo quanto previsto dal suddetto obiettivo, avrebbe dovuto ottenere le approvazioni di legge per un´auto che in termini di consumi raggiungesse le 40 miglia per gallone (circa 64 km con 3,785 litri di benzina, pari a un 17 km/l nostrano).

Detto fatto: l’auto in questione é la Dodge Dart, la quale ha superato il Fuel Economy Test e sarà presentata al salone di Detroit lunedi. L´acquisizione di un ulteriore 5% di Chrysler ha rappresentato un passo importante per il processo di integrazione tra USA e Italia, ha dichiarato l’amministratore delegato di Fiat-Chrysler. Secondo l’ad il raggiungimento dell´Ecological Event è un traguardo a cui il management dell’azienda ha lavorato per più di 48 mesi. La concretizzazione di questo obiettivo permetterà all’azienda di ripagare la fiducia riposta nelle capacità della Fiat di sbarcare negli States con auto e motori a bassi consumi.

 

 

 

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