Apple crolla sotto 400$ ai minimi da dicembre 2011

Continua il pessimo momento per le azioni Apple, che ieri hanno chiuso la seduta di borsa con una flessione del 5,5% a 402,8 dollari. I prezzi sono scesi fin sotto 400 dollari, toccando il minimo più basso da dicembre 2011 a 398,11 dollari. Il crollo di Apple ha trascinato l’intero listino azionario dei titoli tecnologici Nasdaq-100, che ha chiuso con un calo dell’1,99% a 2,781,98 punti. Il comparto hi-tech continua a mostrare una certa debolezza dopo la pubblicazione della trimestrale di Intel di martedì a mercati chiusi.

Tuttavia, i riflettori restano puntati sul colosso hi-tech di Cupertino, ovvero la Apple. Le azioni della società fondata da Steve Jobs continuano a perdere terreno a Wall Street e ora hanno perforato al ribasso anche quota 400 dollari. I massimi storici di 705,07 dollari, toccati il 21 settembre 2012, sono ormai lontanissimi. Da allora la quotazione di Apple è diminuita del 75%. Il nuovo crollo di Apple è arrivato dopo la notizia che un suo fornitore ha comunicato risultati sotto le attese degli analisti, lasciando così intravedere un possibile rallentamento delle vendite di iPad e iPhone.

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L’allarme vendite è stato lanciato da Cirrus, che ha chiuso la seduta con una perdita vicina al 16%. Cirrus riceve più del 90% degli ordini nel suo portfolio proprio da Apple, alla quale fornisce i chip per gli iPhone. Cirrus ha annunciato che il fatturato sarà più basso delle stime di consenso, in quanto sono in forte aumento le scorte di prodotti invenduti. Il 23 aprile sarà Apple a presentare i risultati trimestrali.

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Alcuni analisti finanziari si aspettano che la società possa presentare un utile netto in calo del 18% a 9,5 miliardi di dollari. I timori di rallentamento della crescita di Apple hanno creato nerovismo a Wall Street. Sono andati giù anche gli altri indici azionari più importanti. Infatti, il Dow Jones ha chiuso con una perdita dello 0,94% a 14.618,59 punti, mentre l’indice S&P500 ha chiuso con una flessione dell’1,43% a 1.552,01 punti.

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