Il Pakistan si affida al FMI per sanare il suo debito: imminente l’incontro tra le due parti

di Redazione 1

Il Pakistan, ritenuto il paese prestatore più rischioso al mondo, potrebbe cercare l’ausilio del Fondo Monetario Internazionale al fine di evitare il mancato pagamento delle sue obbligazioni debitorie: la notizia è stata annunciata da Shaukat Tarin, consulente finanziario del primo ministro del paese asiatico. La nazione dell’Asia meridionale potrebbe infatti aver bisogno di più di 6 miliardi di dollari per riassestare le sue riserve di valuta, dopo che vi è stata una riduzione del 74% lo scorso anno: per il 2009 è previsto che il Pakistan fronteggerà un debito di 3 miliardi di dollari nei costi dei servizi.

 

Standard & Poor’s ha avanzato dubbi riguardo al fatto che tale debito possa essere pagato e, conseguentemente, ha tagliato il rating di valuta straniera di lungo termine di ben sette livelli. È stato previsto che il paese asiatico potrebbe necessitare di 4,5 miliardi di dollari per fronteggiare la crisi e sta già lavorando ad alcuni progetti, tra cui quello che prevede la ricerca di prestiti presso la World Bank, la Asian Development Bank e il Department for International Development del Regno Unito.

 

Lo stesso Tarin ha poi aggiunto:

Se non avverto il conforto da parte delle agenzie multilaterali e dei nostri alleati entro tre o quattro settimane, sarà poi necessario rivolgersi al FMI. Un mancato pagamento del debito è fuori questione.

Una delegazione del Pakistan dovrà incontrare i dirigenti del Fondo Monetario Internazionale a Dubai domani e il 21 ottobre per una “revisione economica di routine”. Il Pakistan ha già presentato il suo piano di stabilizzazione economica al FMI, piano che include la rimozione dei sussidi, una politica monetaria più forte e l’avvio dei passaggi volti a ridurre il deficit fiscale. Sempre Tarin ha così commentato la notizia dell’incontro dei prossimi due giorni:

Se questo piano e i punti che sono stati fissati in esso verranno accettati dai dirigenti del fondo, allora avremo il programma del fondo stesso per affrontare la crisi.

 

Commenti (1)

Lascia un commento