Insolvenze di mercato: le novità del Provvedimento Unico

di Simone Ricci Commenta

La Commissione Nazionale di Società e Borsa (Consob) e la Banca d’Italia hanno dato il via al primo passo che porterà alla modifica del Regolamento sulla disciplina dei servizi di gestione accentrata, di liquidazione, dei sistemi di garanzia e delle società di gestione: si tratta del cosiddetto “Provvedimento Unico”, una revisione che ora si è resa più che mai necessaria, dato che il Decreto legislativo 48 del 2011 (“Sistemi di pagamento, di regolamento titoli e contratti di garanzia finanziaria”) ha cambiato una parte fondamentale del Testo Unico Finanziario, vale a dire quella relativa alle insolvenze di mercato.

In particolare, sono state semplificate e migliorate le procedure di liquidazione dell’insolvenza stessa, senza dimenticare l’abolizione della figura centrale del commissario, in modo da rendere ancora più concorrenziali le infrastrutture di mercato. Un breve excursus normativo può aiutare a comprendere cosa sta per essere attuato. Il già citato decreto dello scorso anno non è stato altro che il testo utile per attuare una direttiva europea, la 44 del 2009: quest’ultima, a sua volta, ha modificato una precedente direttiva di ben quattordici anni fa, in modo da aggiornare il regolamento relativo ai sistemi di pagamento e a quelli di regolamento dei titoli.

I cambiamenti del Testo Unico Finanziario a cui si faceva cenno in precedenza sono quelli dell’articolo 72: quest’ultimo è proprio quello che reca la disciplina delle insolvenze di mercato, quindi dobbiamo attenderci delle innovazioni a breve. Volendo essere ancora più precisi, c’è da dire che il termine ultimo che è stato fissato per la presentazione di qualsiasi osservazione oppure commento al documento di consultazione a cui si sta facendo riferimento scadrà il prossimo 9 ottobre, quindi sono rimasti poco meno di due mesi. Non è nemmeno casuale che si cambi in fatto di insolvenze proprio in un momento economico complicato come quello attuale, in cui i fallimenti e le bancarotte sono molto frequenti.

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