Nuovo sostegno finanziaro del Tesoro USA per sostenere GM e il prestatore GMAC

 Il Tesoro statunitense si è impegnato a stanziare una cifra pari a 6 miliardi di dollari per poter sostenere GMAC LLC, l’unità finanziaria di General Motors Corporation: si stanno dunque moltiplicando gli sforzi del governo americano volti ad evitare la bancarotta della più grande compagnia automobilistica della nazione. Infatti, il Tesoro provvederà ad acquistare una partecipazione del valore di 5 miliardi di dollari in GMAC: l’altro miliardo di dollari verrà invece rilasciato come prestito a GM, affinchè la società possa contribuire concretamente alla riorganizzazione del suo prestatore. Tale prestito si aggiunge, tra l’altro, ai 13,4 miliardi di dollari rilasciati nello scorso mese di novembre dal Tesoro in favore di GM e Chrysler LLC.

Il capitale “fresco” dovrebbe permettere a GMAC di essere in grado di finanziare i prestiti nei confronti delle principali società automobilistiche e di fornire, inoltre, un importante sostegno al salvataggio di GM. C’è da sottolineare, infatti, che le vendite di autovetture sono già scese di 22 punti percentuali quest’anno nel mercato statunitense, anche perchè GMAC si è spesso trovata priva del denaro necessario per i suoi prestiti ed è riuscita a rendersi garante di un finanziamento solamente nei confronti dei migliori creditori.


Secondo Thomas Atteberry, manager finanziario della società First Pacific Advisors di Los Angeles:

Questo “rapporto” con General Motors è molto probabilmente la ragione chiave per cui si sta procedendo ad un salvataggio così importante. Ragionando in maniera filosofica, non sono molto felice del fatto che il governo si stia muovendo per salvare una compagnia che si autofinanzia, come GM.

GMAC ha già fatto sapere, tramite una dichiarazione, di voler agire nel modo più rapido possibile, al fine di poter dare nuovo vigore ai prestiti per il settore automobilistico. La stessa GMAC, spesso definita anche “il braccio finanziario di General Motors“, finanziava nel 2007 circa il 35% dei clienti al dettaglio del colosso automobilistico statunitense.

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