In Spagna tasso disoccupazione più alto dell’Ue

di Laura 1

Se in Italia preoccupa la mancanza di lavoro, la difficoltà di proseguire le proprie attività a causa delle tasse e una reale incertezza del futuro, in Spagna la situazione non sembra essere migliore. Con un aumento dei senza lavoro di 295.300 unità, il totale dei disoccupati spagnoli nell’ultimo trimestre dello scorso anno ha raggiunto i 5,27 milioni, in termini percentuali un tasso di disoccupazione al 22,85%. Il dato arriva dall’istituto statistico Ine che precisa, rispetto allo scorso anno, che il numero di disoccupati è cresciuto di 577mila unità. Un livello record dal primo trimestre del 1995, erano diciassette anni che non si era in una situazione del genere. Un dato peggiore di quanto stimato dagli analisti (22,2%) e più del doppio del dato medio europeo.

La Spagna ha purtroppo questo triste primato: in pratica in questo Paese vive il 30% dei disoccupati dell’Eurozona: i cittadini però sperano in una riforma del lavoro sotto la guida del governo conservatore guidato dal Partito Popolare di Mariano Rajoy. Le riforme potrebbero toccare le norme che hanno consentito alla contrattazione tra imprese e sindacati di accordarsi per un aumento medio delle retribuzioni del 5,8% nel 2009. In quest’anno però la Spagna ha avuto una drastica riduzione del PIL e l’aumento dei salari non ha contribuito a migliorare la situazione, almeno in quel momento.

Per il 2102, oltre a una possibile riforma del lavoro, non ci sono grosse buone aspettative: l’economia spagnola nel quarto trimestre dello scorso anno si è contratta dello 0,3% e quest’anno la riduzione potrebbe raggiungere l’1,5%, con il rischio di portare il tasso di disoccupazione oltre la soglia del 23%. Le zone dove si registra la maggiore disoccupazione sono: Andalusia (121.100 in più), Catalogna (88.700) e Madrid (81.300). Per quanto riguarda i Paesi Baschi e Navarra hanno tassi di disoccupazione inferiori al 14%, le Canarie e l’Andalusia hanno addirittura tassi superiori al 30%. Una situazione drammatica e le aspettative purtroppo non sono confortanti.  Il  Partito Popolare appartenente alla schiera di centro-destra, ha vinto le elezioni proprio promettendo, come priorità del governo, la creazione di nuovi posti di lavoro nuovo.

 

 

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