Al vaglio il decreto legge incentivi: novità per gli obbligazionisti Alitalia

di Simone Ricci 1

Il testo del maxi-emendamento al cosiddetto “decreto legge incentivi” è al vaglio delle commissioni competenti e dei diversi gruppi parlamentari. La legge, molto contestata alla sua presentazione, prevede molti interventi in settori molto diversi tra loro: per fare solo degli esempi, il “dirottamento di 140 milioni di euro da destinare alle aree maggiormente svantaggiate del Sud Italia, il rimborso degli obbligazionisti di Alitalia attraverso titoli di Stato, misure sui canoni demaniali e un emendamento sulle quote latte. Molto chiare sono state in proposito le parole del presidente della Camera Gianfranco Fini:

Non saranno ammessi in nessun modo emendamenti che non abbiano un effetto diretto di sostegno o di rilancio dei settori produttivi.


Come detto in precedenza, una delle principali misure previste dal maxi-emendamento riguarda gli obbligazionisti di Alitalia: questi ultimi saranno rimborsati tramite l’erogazione di titoli di Stato. I titolari di obbligazioni del prestito “Alitalia 7,5% 2002-2010 convertibile” vedranno in tal modo attribuirsi il diritto di cedere al ministero dell’Economia i titoli in loro possesso per un controvalore determinato sulla base del prezzo medio di Borsa delle obbligazioni dell’ultimo mese, con una riduzione della metà, in cambio di titoli di Stato con scadenza 31 dicembre 2012. Per poter avere accesso a questi titoli, gli obbligazionisti dovranno presentare domanda al Ministero entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge: è stato inoltre istituito un fondo di 100 milioni per il 2012.

Altre novità sono contenute nella parte riguardante le famose “quote latte”: la maggioranza è infatti riuscita a superare uno stallo alla Camera proprio sulla legge su tali argomenti, andando a inglobare questo provvedimento nel più ampio decreto relativo agli incentivi. È soprattutto la Lega il partito maggiormente interessato a sostenere la proposta attraverso questa sorta di fusione tra i due decreti: si punta soprattutto al mantenimento della possibilità di rateizzazione delle multe, del Fondo di garanzia e della questione dei contributi Scau (Servizio Contributi Agricoli Unificati).

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