Rimborso obbligazioni Alitalia: delusione dei risparmiatori

di Fil 5

Per i possessori di obbligazioni Alitalia è quasi arrivato il momento di presentare la domanda per il rimborso, ma non sarà integrale, e neanche in contanti.

Per i possessori di obbligazioni Alitalia è quasi arrivato il momento di presentare la domanda per il rimborso, ma non sarà integrale, e neanche in contanti. Il provvedimento del Governo, in base al “Decreto Incentivi” in via di approvazione, prevede infatti il rimborso/risarcimento dei soldi investiti dai titolari di obbligazioni della “vecchia” compagnia di bandiera, i cosiddetti “Mengozzi Bond“, in titoli di Stato.

Ma la preoccupazione dei risparmiatori coinvolti non è legata alla modalità del rimborso, visto che i titoli di Stato sono “sicuri” e facilmente monetizzabili sul mercato, ma alla percentuale del rimborso, che si aggira attorno al 30% circa.

Ne consegue che i titolari di obbligazioni Alitalia dovrebbero accontentarsi di incassare dal prestito obbligazionario convertibile Alitalia 7,5% 2002-2010 un misero 30% del capitale investito; il condizionale è comunque d’obbligo visto che l’Assemblea degli obbligazionisti Alitalia, fissata per il 20 aprile prossimo, potrebbe anche decidere per il ricorso alle vie legali.

Questo perchè i 100 milioni di euro stanziati dal Governo per il 2012, a copertura del rimborso delle obbligazioni Alitalia attraverso dei titoli di Stato zero coupon di nuova emissione, appaiono oggettivamente troppo pochi anche in relazione alle operazioni che hanno portato alla nascita della ‘nuova’  Alitalia.

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