Assopetroli guarda con sospetto alla liberalizzazione dei carburanti

di Simone Ricci 1

Assopetroli, l’associazione nazionale che rappresenta da oltre sessanta anni gli interessi delle imprese petrolifere ed energetiche, non poteva che guardare con sospetto alla possibile liberalizzazione dei carburanti: il numero uno dell’ente, Franco Ferrari Aggradi, si è comunque dichiarato ottimista per quel che concerne la possibile revisione delle misure settoriali da parte del ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera. Lo stesso Ferrari Aggradi ha anche sciorinato quali sono i difetti del pacchetto in questione. In particolare, il progetto in questione potrebbe diventare pericoloso nel momento in cui si andrebbe a modificare il contratto di esclusiva per quel che concerne la vendita dei carburanti, un legame che ha da sempre unito i gestori e i punti vendita.

Come è emerso dalla bozza del decreto sulle liberalizzazioni, infatti, vi potrebbe essere una vera e propria vendita forzosa degli impianti coinvolti, con un diritto di riscatto erga omnes che non piace affatto ad Assopetroli; in pratica, la stessa associazione ha sottolineato come la vendita a prezzi di saldo andrebbe in favore di soggetti non meglio precisati e i vantaggi per i gestori degli impianti verrebbero improvvisamente a venire meno. Un altro rischio che si corre, poi, è quello di vedere avvantaggiati i soggetti che hanno a disposizione le maggiori liquidità. Le condizioni poste in questa maniera vengono dunque definite come inaccettabili, in quanto non sarebbero altro che un esproprio senza motivi e giustificazioni, a tutto discapito perfino degli operatori che di solito sono indipendenti.

Ferrari Aggradi ne ha per tutti: in aggiunta, il suo giudizio negativo è andato anche nei riguardi della possibile perdita di qualità del carburante che sarà messo in commercio, una minaccia che può provocare l’aumento del contrabbando di tali prodotti, una piaga che il nostro paese non si può permettere. Insomma, queste liberalizzazioni sono viste con sospetto, ma è anche vero che non si può più attendere in questo settore, i rincari sono fin troppo evidenti.

Commenti (1)

Lascia un commento