Decreto liberalizzazioni entro il 20 gennaio

di Laura 3

Favorire la concorrenza: questo é il principale scopo del Governo tecnico presieduto da Monti, che punta a liberalizzare i principali sistemi economici dell’Italia. Di seguito le mozioni tecniche che saranno comprese nel provvedimento d’urgenza riguardante le liberalizzazioni e che dovrebbe essere varato entro il giorno 20 di questo mese. Le liberalizzazioni colpiranno il settore dell’energia, taxi, farmacie, notai, trasporti e vanno ricomprese nella “fase due” della manovra finanziaria. Il decreto quindi dovrà essere varato entro qualche giorno e tale forma é stata scelta perché garantisce tempi brevi, mentre una legge avrebbe un tempo di preparazione più lungo nelle aule del  Parlamento. Ovviamente anche stavolta é stata l’Unione Europea a chiedere tempi stretti. Il piano non è ancora pubblico, ma sono emerse alcune indiscrezioni e dichiarazioni di membri del governo, dalle quali si possono cogliere alcune delle misure che saranno contenute nel prossimo decreto.

Banche e assicurazioni: nuove regole su mutui e polizze assicurative allo  scopo di far scendere i prezzi e tutelare maggiormente il consumatore.

Farmaci: il decreto prevederà che ci siano molte più farmacie, lo scopo é anche qui la riduzione dei prezzi dei farmaci.

Ordini professionali: per quanto riguarda i notai é previsto un aumento della pianta organica, il decreto però toccherà anche altre professioni e i relativi Ordini.

Taxi: per questo settore probabile liberalizzazione delle licenze.

Energia e Trasporti: i benzinai potranno vendere, oltre ai carburanti, anche altri prodotti. Ildecreto comprenderà anche misure che facilitino l’apertura di punti di distribuzione multimarca e indipendenti. Anche in questo caso l’obiettivo é il calo dei prezzi. Anche se qui sorge un dubbio: si desidera una riduzione del costo della benzina, dopo aver innalzato le accise…?

Per i dettagli di tutti questi provvedimenti, dovremo attendere il decreto che il governo dovrebbe approvare entro il 20 gennaio, per poi portarlo in Europa in occasione del Consiglio Europeo.

 

 

 

 

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