Fondi strutturali bloccati e tassa transazioni finanziarie, la proposta

Un monito severo é quello che si cela dietro la proposta di Sarkozy e della Merkel, il primo ministro francese e il cancelliere tedesco, propongono al presidente dell’Ue, Herman Van Rompuy, di sospendere i fondi strutturali ai Paesi della zona euro che non riducono i loro deficit. Un’altra delle conclusioni principali del vertice Sarkozy-Merkel 1 è la proposta di una tassa sulle transazioni finanziarie in sede europea già dal mese prossimo. Il parlamento europeo non si mostra contrario a una mossa di questo tipo e la maggioranza ha già espresso il suo favore lo scorso 16 Marzo 2011.  Germania e Francia sin da subito hanno sostenuto anche questa proposta.

In futuro, i pagamenti derivati dai fondi strutturali e dalla coesione dovrebbero essere sospesi nei Paesi della zona euro che non si conformeranno alle raccomandazioni della procedura sui disavanzi eccessivi –  hanno scritto i due leader in una nota congiunta – Questi cambiamenti dovrebbero essere integrati nel nuovo regolamento dei fondi strutturali e di coesione che saranno proposti per prossimo quadro finanziario pluriennale I fondi strutturali e di coesione devono servire a sostenere le riforme indispensabili che mirano a migliorare la crescita economica e la competitività nella zona euro. Devono riguardare il miglioramento della competitività e la riduzione degli squilibri negli stati membri, a cui sono indirizzati raccomandazioni nell’ambito della procedura che riguarda gli squilibri eccessivi.

La proposta relativa alla tassazione sulle transazioni finanziarie trae origine dalla necessità, per la zona euro, di un vero governo economico, che si riunisca con regolarità, e che abbia criteri vincolanti su debito e deficit, da inserire al   nella Costituzione di ciascuno dei 17 Paesi membri.  La proposta sarebbe completata, sempre secondo Francia e Germania, dalla necessità di  creare un’istanza di governo permanente della zona euro, a cui partecipino i capi di Stato e di Governo dei 17 Paesi membri, il cui primo titolare potrebbe essere   l’attuale presidente del Consiglio europeo, Herman van Rompuy.

 

 

 

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