Aperta la successione per la presidenza della Banca Mondiale

di Redazione 1

È apertissima la successione alla poltrona di presidente della Banca Mondiale: l’attuale numero uno, Robert Zoellick, sta infatti concludendo il proprio mandato (la scadenza naturale è prevista per il prossimo 30 giugno), ma non vi sarà una conferma. In effetti, le candidature in questo caso spettano alla Casa Bianca e le intenzioni sono quelle di puntare su un nome nuove. Da quando esiste questa istituzione, una delle creazioni più importanti di Bretton Woods nel 1944, il presidente è sempre stato di nazionalità americana, una regola non ufficiale ma che compensa il fatto che sullo scranno più alto del Fondo Monetario Internazionale siede un europeo (non a caso gli ultimi due presidenti sono francesi).
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Barack Obama, presidente degli Stati Uniti, ha riconosciuto l’ottimo lavoro svolto da Zoellick, riconoscendo gli utili servizi messi a disposizione di tutta la comunità internazionale. Non si conoscono al momento i nomi più papabili in questo senso, anche se c’è qualcuno che è già pronto a scommettere sul fatto che non si insista ancora su un americano. La selezione tecnica giunge direttamente dai membri dell’istituto in questione, ma è poi il governo americano a stabilire il nome vero e proprio. Qualche indiscrezione sta comunque trapelando su Lael Brainard, attuale guida del comitato di selezione, il quale è a sua volta composto anche dal segretario del Tesoro, Timothy Geithner, e dal segretario di Stato Hillary Clinton.

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Diversi paesi emergenti e in via di sviluppo preferirebbero essere rappresentati in questa situazione, un incarico di prestigio che potrebbe significare una maggiore tutela nei loro confronti. Giusto un anno fa, la stessa Banca Mondiale ha messo in luce le procedure per la nomina in questione, la quale deve essere aperta, fondata sul merito e soprattutto trasparente: la candidatura proviene dalle nazioni che appartengono al gruppo, poi si arriva a una terna di nomi grazie alla selezione del consiglio di amministrazione.

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