La Francia e la crisi economica. Le differenze con il nostro paese

di Daniele Pace Commenta

La Francia è stata trattata in modo diverso rispetto all’Italia, da parte di Bruxelles, e questo ha scatenato molte polemiche. L’Italia è considerata la mina vagante dell’Europa, per il suo altissimo debito pubblico, mentre la Francia, nonostante abbia programmato un rapporto deficit/Pil sopra il 3%, sforando i regolamenti europei. Per Pierre Moscovici però “le due situazioni non sono comparabili”, visto che i transalpini non hanno un debito pubblico come quello italiano.

La Francia e la crisi

Che i cugini d’oltralpe abbiano un debito molto più basso di noi è vero, ma non ci si può fermare a questo dato, per comparare i due paesi. Anzi, l’Italia ha da decenni avanzi primari, mentre la Francia ora ha un disavanzo attorno all’1%. Questo significa che l’Italia ha un attivo del 2% al netto degli interessi, la Francia è invece in passivo.

Ma questo non è la sola differenza importante. Le banche italiane, considerate un disastro, non sono state salvate con enormi risorse pubbliche, come ad esempio quelle tedesche, spagnole e soprattutto francesi.

Per non parlare poi del debito privato, nettamente più alto negli altri paesi. In Germania è ora al 148%, in Francia e in Spagna vicino al 100%.

In pratica, questi paesi sono più indebitati del nostro, nel complesso, e se scoppiasse qualche bolla, potrebbero trovarsi in grandi difficoltà. Il programma di QE della BCE non a caso ha acquistato in particolar modo titoli tedeschi, francesi, e spagnoli, oltre che italiani, ma sembra che solo il nostro pese sia in difficoltà.