Peugeot e General Motors pensano all’alleanza strategica

di Redazione Commenta

Secondo le indiscrezioni diffuse dal quotidiano economico francese La Tribune, Psa Peugeot Citroen e General Motors avrebbero avviato delle trattative piuttosto serrate per una alleanza strategica: la fonte ufficiosa ha messo in luce come ormai le discussioni siano entrate nella fase finale, anche perché stanno durando ormai da diversi mesi. Dopo la pubblicazione dei risultati finanziari di Psa lo scorso 15 febbraio, il presidente Philippe Varin ha sorpreso un po’ tutti per il suo discorso privo di riferimenti economici e senza alcuna visione strategica capace di dinamizzare dei team che sono potenzialmente demoralizzati. Tra l’altro, la famiglia Peugeot, la quale detiene il 30,9% del capitale della joint venture in questione e il 48,3% dei diritti di voto, dovrebbe avallare un accordo che ha tutte le caratteristiche di un forte squilibrio.
BMW-PEUGEOT: POSSIBILE JOINT VENTURE PER LA TECNOLOGIA IBRIDA
In effetti, il colosso americano risulta essere due volte più grande per quel che concerne le dimensioni dei volumi d’affari e in caso di una conclusione positiva dell’affaire, non vi sarebbe alcun tipo di ripensamento, visto che il debutto del sodalizio verrebbe reso pubblico già a partire dai primi giorni di marzo, in occasione del salone dell’auto di Ginevra. Le stesse discussioni, comunque, avevano coinvolto tempo fa i francesi e i giapponesi di Mitsubishi, ma ora si parla di un’alleanza col primo costruttore automobilistico al mondo.

AGOSTO, AUMENTANO LE IMMATRICOLAZIONI IN EUROPA

Peugeot Citroen manca ancora di una dimensione davvero internazionale per quel che concerne il proprio operato, soprattutto se si pensa che ben il 58% delle vendite complessive vengono ancora realizzate in Europa; inoltre, nel corso del 2011, il gruppo ha registrato il più debole tasso di penetrazione da almeno quindici anni, segnali non certo incoraggianti che l’alleanza con Gm potrebbe invertire. Un altro problema da risolvere, poi, è il suo isolamento dalla scenda mondiale, nonostante le buone collaborazioni con aziende importanti, quali Fiat (riguardo alle utilitarie), Ford (motori diesel) e Toyota.

Lascia un commento