Unicredit paga effetto-Cipro e outlook 2013

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L’effetto-Cipro sta provocando forti vendite sui listini azionari europei, in particolare sul settore bancario. A Piazza Affari l’indice azionario FTSE MIB perde poco più del 2%, anche se in apertura la borsa milanese era in calo del 2,8%. Il titolo peggiore è al momento Unicredit, che risente però anche delle bocciature di alcuni broker e banche d’affari. Gli analisti finanziari hanno rivisto al ribasso le loro stime sulla banca di Piazza Cordusio, a seguito della pubblicazione dei risultati di bilancio riferiti all’esercizio 2012 e all’outlook per il 2013.

A Piazza Affari le azioni Unicredit risultano in calo del 5,12% a 3,632 euro. I prezzi sono scesi fino a 3,586 euro sui minimi degli ultimi tre mesi. Dai top annuali di 4,88 euro, toccati lo scorso 30 gennaio, è avvenuto un calo del 34%. Secondo gli analisti di Intermonte il forte calo di Unicredit e degli altri titoli bancari è correlato alla notizia del salvataggio shock di Cipro, che sarà salvata con un piano di aiuti da 10 miliardi di euro in cambio della tassazione forzata dei conti correnti.

Le banche soffrono tra l’altro il forte aumento dello spread Btp-Bund, che in mattinata aveva superato la soglia dei 337 punti base. Il titolo Unicredit è finito nel mirino delle vendite, anche a seguito dei giudizi poco lusinghieri di alcuni broker nazionali e internazionali. A pesare molto sulle nuove raccomandazione degli esperti è l’outlook sul 2013 eccessivamente prudente, con un margine di interesse stimato pressocchè piatto. Equita Sim ha ridotto le stime sul margine di interesse per il 2013-2015 del 5%. Confermato il rating “buy”, ma il target price scende a 5,3 euro da 5,5 euro.

Intermonte ha tagliato le stime sul 2013 del 29% e sul 2014 del 15%. Il rating resta “neutral”, ma il prezzo obiettivo scende a 4,3 euro da 4,5 euro. Kepler mantiene il giudizio “hold” (tenere le azioni in portafoglio) ma taglia il target price a 4,1 euro da 4,4 euro. Il broker si aspetta un utile 2013 a 850 milioni, in calo rispetto alla stima di consenso di 1,2 miliardi. Exane Bnp Paribas ha invece ridotto il rating a “underperform”, farà peggio del mercato.

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