L’economia del Giappone continua a peggiorare secondo le stime della Banca centrale

di Vincenzo Caccioppoli 1

L’economia del Giappone è in grande crisi e tutte le mosse fatte dal Governo e Banca centrale, che ha ulteriormente abbassato i tassi sembrano non aver raccolto i frutti sperati. La Banca del Giappone, infatti, ha ridotto le sue valutazioni per la produzione del paese, dicendo che essa sta diminuendo fortemente e che probabilmente continuerà a farlo. La Banca centrale ha anche dipinto un tetro quadro per le prospettive delle esportazioni, dicendo di aspettarsi che scendano drasticamente per via dell’ulteriore indebolimento delle economie internazionali e per il rafforzamento dello yen. La moneta giapponese infatti sta recuperando terreno, in queste ultime settimane, dopo aver toccato minimi contro il dollaro da 5 anni, e questo aspetto non fa che aumentare i problemi per le imprese esportatrici.

E infatti il colosso automobilistico Toyota ha lanciato uno preoccupante profit warning. La più grande Casa automobilistica al mondo ha annunciato che l‘esercizio che si chiuderà in marzo vedrà per la prima volta nella sua storia una perdita a livello operativo, per effetto del rallentamento dell’economia, delle minori vendite e del rafforzamento dello yen, che incide sulle esportazioni. Toyota ha deciso di tagliare la produzione di auto e di ridurre sensibilmente gli investimenti.  D’altra parte dopo il drastico taglio dei tassi da parte della Boj, che ha portato i tassi interbancari giapponesi allo 0,10% dallo 0,30%, le mosse a diposizione delle autorità sono veramente scarse. Molti ripensano con timore e con una certa ansia alla situazione degli anni 90, quando il paese cadde in una depressione lunghissima, che la politica monetaria della Boj a tasso zero non riuscì affatto a risolvere. Intanto ha preso avvio il pacchetto da 23 miliardi di yen di aiuti alle istituzioni finanziarie del paese e agevolazioni fiscali per le imprese in maggiore difficoltà. Ma il vero problema secondo la maggior parte degli economisti non viene tanto dall’interno, ma dalla situazione congiunturale globale, considerando che il paese vive per il 70% di export. E su questo le autorità giapponesi possono fare davvero pochissimo.

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