Per Fonsai aumento di capitale fino a 750 mln

di Laura 1

Il consiglio di amministrazione della società Fondiaria-Sai ha deciso, come si era ipotizzato, un aumento di capitale fino a 750 milioni di euro, da eseguire entro il 30 giugno 2012. La ricapitalizzazione era un ipotesi sollecitata dall’Isvap, da Mediobanca e Unicredit, alla luce dell’andamento degli ultimi mesi della compagnia Ligresti, la cui situzione economico finanziaria non ha potuto sottrarsi dagli effetti della crisi finanziaria interna ed europea. L’aumento di capitale sarà organizzato dalla stessa Mediobanca, la quale porterà il margine di solvibilità dell’azienda sopra la soglia del 120%.

L’effetto di componenti negative non ripetibili – si legge nel comunicato della compagnia – legate principalmente alla quantificazione delle riserve sinistri dei Rami Danni, determinate dall’adozione di criteri più analitici di inventario e all’affinamento dei modelli attuariali utilizzati dalla Società, e a perdite permanenti di valore in investimenti, ha portato il margine di solvibilità consolidato al di sotto della soglia minima regolamentare del 100%, sebbene in base a verifiche e dati del tutto preliminari elaborati dal management, fossero intorno al 90%. Gli eventi che hanno inciso sulla riduzione del margine di solvibilità consolidato sono da rilevarsi anche negli adeguamenti di valore del portafoglio azionario del comparto disponibile per la vendita e obbligazionario (quest’ultimo relativo esclusivamente ai titoli di Stato greci in portafoglio), nell’ordine di Euro 350 milioni.

L’obiettivo é quindi quello di raggiungere un margine di solvibilità “di sicurezza” del 120% per contrastare gli effetti della crisi dei mercati che hanno portato delle minusvalenze di assets e un abbassamento ulteriore del margine. L’importo dell’aumento non sarà inferiore ai 600 milioni e si conterrà entro un limite di 750, e sarà portato avanti insieme ad altre iniziative volte al rafforzamento del margine di solvibilità per evitare di ricorre all’importo massimo proposto. Il prezzo di vendita delle azioni ordinarie e di risparmio di nuova emissione, numero e altre caratteristiche, sarà determinato dal Consiglio di amministrazione in fase d’avvio dell’offerta.

 

 

 

 

 

 

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