Inflazione in lieve aumento in Italia ad agosto

Agosto, ribasso mio non ti conosco: potrebbe essere questo il proverbio, opportunamente rivisitato, che meglio descrive l’attuale situazione di politica economica del nostro paese. Il mese che si è concluso ieri, infatti, è stato caratterizzato da un incremento del tasso di inflazione. Volendo essere più precisi, l’aumento su base annua è stato sostanzialmente lieve, mentre la base mensile ha fatto registrare gli stessi picchi del mese precedente, quindi senza grandi variazioni di sorta. Entrando maggiormente nel dettaglio statistico, c’è da dire che l’indice dei prezzi al consumo ha avuto due andamenti differenti a seconda che si trattasse di base congiunturale (+0,3%) o tendenziale (+2,8%), dati che sono stati diffusi e pubblicati ovviamente dall’Istat. Preoccupa soprattutto il confronto con le stesse stime tendenziali, visto che a luglio il rialzo era stato pari a 2,7 punti percentuali e in questa occasione è leggermente mutato verso l’alto.

L’inflazione cinese mostra i pericoli delle pause sui tassi

Le pressioni inflazionistiche che attualmente stanno coinvolgendo la Cina non sono ancora state contenute, nemmeno dai quattro aumenti dei tassi di interesse relativi agli ultimi nove mesi: questo vuol dire che esiste un rischio molto serio, vale a dire quello di una qualsiasi pausa in termini di politica espansiva, la quale può provocare forti danni ai vari sistemi. La banca centrale dell’ex Impero Celeste ha incrementato ulteriormente gli interessi, ma l’andamento dei prezzi al consumo veleggia su un poco rassicurante +5,5%, il livello più alto in assoluto dal 2008.