L’Istat certifica il lieve rialzo delle vendite al dettaglio

Le vendite al dettaglio del nostro paese hanno fatto registrare a ottobre un leggero miglioramento: come accertato opportunamente dall’Istat, infatti, il comparto alimentare ha sostenuto questa crescita, con degli ottimi risultati soprattutto per quel che concerne i discount. Entrando maggiormente nel dettaglio statistico, c’è da dire che due mesi fa l’aumento congiunturale è stato pari a 0,1 punti percentuali, se non altro una variazione incoraggiante, dato che per almeno cinque mesi si era assistito solamente a dati negativi. Rispetto a settembre, poi, i prodotti alimentari sono stati venduti in gran numero, con un incremento dello 0,7%, mentre il confronto con lo stesso periodo di un anno fa ha evidenziato di fatto un calo piuttosto sostenuto (-1,5%), a causa, in particolare, delle pessime performance dei beni non alimentari.

Inflazione cinese in calo dopo oltre un anno

L’alta e cronica inflazione cinese sembra finalmente aver trovato un punto di frenata: in effetti, l’indice dei prezzi al consumo della seconda economia mondiale è sceso fino a un inatteso 4,2% a novembre, consentendo quindi a Pechino di favorire il credito e sostenere in maniera adeguata la crescita economica. Secondo il National Bureau of Statistics, sono stati soprattutto i prezzi alimentari a trainare questo ribasso, il quale non veniva registrato da almeno un anno (a ottobre si veleggiava ancora oltre i cinque punti percentuali). Le autorità cinesi saranno quindi incoraggiate da questo dato così promettente, cercando di introdurre maggiore flessibilità nel sistema interno e irrobustendo lo stesso per differenziarlo da quello disastrato dell’eurozona.

Müller-PepsiCo, nuova joint venture nell’alimentare

Yogurt e cola non sono certo due ingredienti che si sposano bene dal punto di vista culinario, ma sono perfetti per la nuova ricetta finanziaria del comparto alimentare: in effetti, il colosso americano PepsiCo, celebre per le sue bibite e gli snack, è molto vicino al perfezionamento di una joint venture con il tedesco Theo Müller Group. L’intento di una operazione simile si riferisce soprattutto alla compagnia statunitense, la quale intende far breccia nel business degli yogurt, fortemente in crescita. L’indiscrezione proviene direttamente da uno dei giornali finanziari più prestigiosi, il Wall Street Journal.

Nestlè sempre più vicina all’acquisizione di Hsu Fu Chi

Nestlè fa davvero sul serio: il colosso alimentare elvetico ha infatti trovato l’accordo per l’acquisizione del 60% dellaa Hsu Fu Chi, una operazione che dovrebbe ammontare a 1,7 miliardi di dollari. L’offerta è giunta fino a 4,35 dollari per ogni singola azione, con un premio dell’8,8%. Non è un caso che si sia scelta la nazione più popolosa al mondo, l’intento è quello di fronteggiare nella maniera migliore possibile la concorrenza di un’altra multinazionale come Unilever. Come hanno spiegato gli analisti, Hsu Fu Chi è un network che può garantire un più alto numero di vendite commerciali, senza dimenticare la valutazione aziendale che è stata effettuata.