Terzo taglio dei tassi di interesse negli ultimi due mesi per la Cina: numerosi settori economici continuano a declinare

La Cina taglia i tassi di interesse per la terza volta negli ultimi due mesi: l’operazione è volta a stimolare la crescita della nazione asiatica, dato che la crisi finanziaria globale sta sempre più minando la quarta maggiore economia mondiale. I tassi a un anno sono scesi al 6,66%, partendo da 6,93%, secondo quanto affermato dalla People’s Bank of China. Le cose non vanno meglio neanche per i tassi di deposito, scesi dal 3,87% al 3,60%. La debole domanda per le esportazioni e la sempre più bassa proprietà di mercato stanno minacciando di scatenare un crollo finanziario senza precedenti, dopo che la crescita è salita al tasso più basso degli ultimi cinque anni.

 

Il governo cinese ha provveduto a innalzare i rimborsi delle esportazioni, a tagliare i costi per gli acquisti di immobili e a impegnarsi in maggiori spese nelle infrastrutture, al fine soprattutto di proteggere gli impieghi e di sostenere l’espansione economica. Xia Bin, ricercatore dell’istituto State Council Development and Research Center di Pechino, si è così espresso:

L’economia della Cina è ancora ad alto rischio per quanto riguarda un drastico rallentamento e non si vede una soluzione efficace.

La produzione della nazione asiatica è cresciuta a livelli molto bassi a settembre e gli ordiniativi sono calati al minimo livello da tre anni a questa parte nel terzo trimestre.

Sembra inevitabile il taglio dei tassi da parte della Bank of England: la misura servirà a far fronte alla recessione inglese

I policy maker della Bank of England potrebbero tagliare il tasso di interesse di mercato la prossima settimana a livelli raggiunti solo nel 2001: la misura si è resa necessaria in quanto l’economia inglese marcia verso la recessione. Citigroup Inc., BNP Paribas SA e Royal London Asset Management hanno modificato le loro previsioni, affermando che vi sarà una riduzione di mezzo punto dall’attuale 5% entro il 9 ottobre. Anche altri isitituti creditizi, come Bank of America Co. e UBS AG hanno dovuto tagliare le previsioni per la prossima settimana di un quarto di punto.

 

Michael Saunders, economista di Citigroup, ha affermato che:

Abbiamo dovuto sostenere una dura crisi finanziaria, la quale è peggiorata la scorsa settimana ed ha messo in luce le difficoltà dell’economia. Il bilancio dei rischi è sceso decisamente verso il basso.

Le industrie del settore dei servizi, dalle banche agli hotel, hanno visto ridurre i loro guadagni a causa della crisi finanziaria che minaccia di “gettare” l’economia nella prima recessione dal 1991. La Bank of England, che ha fornito dei finanziamenti extra al mercato affinché gli istituti creditizi accumulassero denaro, non abbassava i tassi di interesse da aprile. L’ultima volta in cui la banca centrale del Regno Unito aveva ridotto il tasso di mezzo punto era stato nel novembre 2001, all’indomani degli attacchi terroristici negli Stati Uniti.