Tim pronta a trattare con il fondo KKR per la sua infrastruttura fissa? Ci sarebbero diversi segnali in tal senso spinti, tra le altre cose, dalla voglia di sondare bene il terreno.

Tim modifica lo Statuto e amplia l’oggetto sociale. E nel consiglio di amministrazione del 23 maggio si voterà anche in merito a questo specifico elemento.
Si parla nuovamente di Tim e lo si fa ancora una volta chiamando in causa Vivendi. Questo perché, con sempre più insistenza, si sussurra di
La rete Tim passa a KKR. Il via libera europeo ha reso possibile una cessione da tempo nell’aria. Ma che fine faranno i 36.700 dipendenti
Guai per Tim. La Guardia di Finanza ha infatti sequestrato alla società circa 320 milioni di euro. La ragione? Una inchiesta per truffa relativa a
Arrivano nuove offerte per la rete di Tim. E non sconvolge notare come i protagonisti interessati rimangano sempre gli stessi. Ovvero il consorzio di Cassa
Tim pronta a trattare con il fondo KKR per la sua infrastruttura fissa? Ci sarebbero diversi segnali in tal senso spinti, tra le altre cose, dalla voglia di sondare bene il terreno.

Vivendi ha valutato la rete di Tim 31 miliardi di euro. E nonostante i francesi sembrino aver premesso di non voler sentir parlare di qualcosa che assomigli a potenziali svendite, questa cifra sembra stia facendo storcere il naso a più di una persona.

Tim firma un accordo con Cdp Equity, facendo ancora un passo in avanti per quel che concerne la creazione di una rete unica in Italia per le telecomunicazioni. La notizia è stata data direttamente dall’azienda su richiesta della Consob.

Arriva l’offerta di CVC per Tim mentre ancora continuano le trattative per comprendere se KKR finalizzerà poi l’offerta già presentata nei mesi scorsi. Di certo c’è molto in questo momento nel piatto dell’azienda di telecomunicazioni italiana.

Come era logico che potesse accadere l’offerta di Kkr nei confronti di Tim ha scatenato le diverse anime che ne compongono il consiglio di amministrazione e tra le prime figura Vivendi la quale apre anche, tra le altre cose, al controllo da parte dello Stato della rete italiana di telecomunicazioni.

Tim sarebbe pronta a rinegoziare i termini del suo contratto con Dazn: più nello specifico sarebbe intenzionata, secondo fonti giornalistiche, a rivedere l’accordo in modo tale da rendere più profittevole lo stesso dopo aver verificato il mancato raggiungimento degli obiettivi rispetto alle stime eseguite in precedenza.

È stato dato il via libera definitivo all’accordo tra TIM e Dazn per la visione delle partite del campionato di calcio di Serie A nel triennio 2021-2024. L’Antitrust ha chiuso l’indagine che aveva aperto in merito ad alcune clausole del contratto stabilito tra le due parti.

Anche la Rai vuole entrare nel dibattito relativo alla rete unica a banda ultralarga: al momento la richiesta è quella di potersi sedere al tavolo delle trattative per avere una parte seria e importante nel progetto che proprio in questo mese si sta delineando.

Il cda di Tim ha dato via libera a FiberCop, creando di fatto una newco nella quale confluiranno la rete secondaria dell’azienda e OpenFiber: l’obiettivo della nascita di una rete unica a banda ultralarga per abbattere il digital divide è una realtà che si fa sempre più tangibile.
