Analisi Tecnica dell’indice S&P 500: attenzione al trading range

di Francesco Giocondo 1

Negli ultimi anni acquista sempre più importanza l’indice S&P 500. Gli operatori concordano nell’affermare la rilevanza di tale indice a livello mondiale, capace di infondere il proprio sentiment anche ai mercati oltreoceano. Mai come ora è quindi necessario tenerlo monitorato per individuare segnali di continuazione o inversione della tendenza, segnali che possono riversarsi anche nelle nostre piazze Europee.

Dal massimo di Ottobre 2007 a 1576,09 è iniziata la correzione ancora in corso fino a 940,55 punti: tale correzione non ha dimostrato fin’ora segnali d’inversione: pertanto nel medio periodo anche su questo indice ogni rialzo è da considerare come nuova occasione di vendita, fino a che non si avranno forti segnali d’inversione.

Proprio nelle ultime sedute però è stato violato un importante supporto, subito recuperato dalle quotazioni: stazioniamo ora intorno a tale livello che acquisisce sempre più importanza. L’alta volatilità ha creato una serie di candele dal body pronunciato che sembrano definire un trading range compreso tra 1046 e 841.

Fintanto che le quotazioni rimarranno dentro tale area è rischioso prendere posizione sull’indice: meglio attendere la violazione del range sopra indicato (supportata da volumi crescenti da rilevare sul contratto future sull’SP 500) per sbilanciarsi in una direzione.

Volendo comunque proporre delle ipotesi, si può dire che il velocissimo recupero del supporto a 922,56 fa propendere le quotazioni per un rialzo: tale immediatezza infatti nella risalita e l’alta volatilità avuta lasciano pensare ad un forte scontro tutt’ora in corso tra venditori e compratori ancora senza vincitori. Inoltre è stato sfiorata la parte inferiore del canale rosso di medio periodo, forte supporto in grado di sorreggere le quotazioni e il sentiment degli operatori.

Analizzando l’insieme, dall’uscita del trading range possono svilupparsi 2 realtà:
la prima propende per un’uscita verso l’alto dei prezzi, che avrebbe come primo target l’area 1100. La seconda ipotesi (quella della violazione al ribasso del range) porterebbe i prezzi verso l’area supportiva immediatamente sotto posta a 770.

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