Certificati su Enel: una strana storia di giochi di potere

di Francesco Giocondo 1

È il 23 Agosto 2007 e tutto sembra andare per il meglio. Gli indici corrono verso l’alto e niente può fermarli. Ora, con il senno di poi, sappiamo che non è così. Enel quota più di 7 euro per azione. La società ha attirato nel corso degli anni centinai di cassettisti, grazie a lauti dividendi e ad una solidità aziendale indiscussa che ha permesso una crescita quasi costante del valore delle azioni. Agli investitori più dinamici e propensi al rischio, vengono incontro certi istituti, i quali emettono certificati su Enel appunto, strutturati più o meno nel seguente modo:
compri il certificato ad un certo prezzo;
– se a scadenza il sottostante (in questo caso ENEL) quota sopra la soglia di sicurezza, avrai diritto ad un bonus;
– la soglia di sicurezza è posta tra i 4,30 e 4,50 euro (a seconda del certificato);
– i certificati scadono quasi tutti nel mese di Dicembre 2008.

Questo tipo di prodotti finanziari sono stati emessi prevalentemente da istituti svizzeri e tedeschi, in un periodo in cui la crisi ancora non si vedeva e gli analisti indicavano buy su tutto. L’unico fatto strano, era che l’emittente e l’analistaerano la stessa persona. Insomma, una banca emetteva certificati palesemente rialzisti e la stessa banca consigliava di comprare il sottostante, perché sarebbe salito.

Insomma, figurarsi se dopo 4 anni di crescita, si scende proprio adesso…figurarsi se Enel si troverà mai sotto i 4,30-4,50 euro…figurarsi se gli analisti si sbagliano!

I certificati andarono a ruba. Gli emittenti, si caricarono di un debito virtuale di bonus incredibile. Ma la scadenza era lontana e in Borsa, mai dire mai.

Oggi, 10 Dicembre 2008: l’indice S&P-MIB ha perso quasi il 50%. Enel, non è certo andata controtendenza: da 7,50 dollari circa dell’Agosto 2007, siamo ora a 4,31. La stranezza, sta nel fatto che mentre una soglia di sicurezza non è ancora scattata (quella dei 4,30 euro) gli stessi analisti di un anno fa’, indicano SELL con target 4 euro a solo 2 settimane dalla scadenza dei suoi certificati. Ma come? Proprio alla fine, a 10 giorni dalla scadenza, Enel deve rompere l’ultima soglia che distruggerebbe i risparmi degli investitori? Ebbene si.
Il 5 Dicembre 2008, con un gap down, Enel ha rotto l’ultima soglia di “sicurezza” a 4,30. E tra una settimana, scadono gli ultimi certificati ancora attivi emessi da istituti come Deutsche Bank (esempio: ISIN DE000CB7AUQ3).

Casualità? A pensare male si fa’ peccato, ma spesso…ci si azzecca.

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