Analisi Tecnica: Euro/Dollaro entra in una nuova fase

di Redazione 3

Il rialzo iniziato i primi di Ottobre scorso ha spinto il cambio fino a quota 1.4240 per poi iniziare una discesa simmetrica alla fase di up-trend che sembra essere culminata a sua volta dove il movimento ciclico era iniziato; secondo i classici canoni dell’analisi di Hurst quello che vediamo sullo schermo è un ciclo intermedio neutro con top al centro che a sua volta chiude ed apre una fase di medio periodo sull’Euro/Dollaro.

Attualmente tracciando i livelli ribassisti di Fibonacci vediamo che i movimenti avuti sul grafico a 4 ore in termini di swing di prezzo sono stati coerenti con le statiche di ritracciamento e per questo quelle che ora sono le resistenze del mercato saranno valide per tutta la prima parte della nuova fase (circa 1 mese e mezzo).

Attualmente scendendo nel dettaglio la tendenza è girata al rialzo come si vede dal grafico di oggi; dopo l’up-trend il cambio ha continuato verso 1.3344 portandosi al di  quest’ultima statica a contatto con la media mobile a 100 periodi; nel brevissimo periodo la perdita di 1.3380 darà il via al ritracciamento con close previsto per questa sera, mentre la perdita di 1.3300 negherà ogni view rialzista per la nuova fase costringendo il mercato ad iniziare un intermedio ribassista proprio in vista della fase Natalizia che storicamente vede i mercati crescere in linea di massima.

L’attenzione dei trader sul mercato dei cambi è concentrata da diverso tempo anche su Eur/Chf; più precisamente dopo l’intervento della Svizzera che a tavolino ha garantito per un cambio minimo contro la Moneta Unica Europea ci sono stati tanti segnali più o meno contrastanti che alla fine non hanno portato a nessun movimento particolare; se nel breve si sprecano i rialzi ed i ribassi anche in gap, nel lungo periodo ci troviamo ancora intorno a 1.22-1.23 di valore ed ancora peggio non si sono sviluppati i presupposti per un’uscita direzionale dal range di indecisione. In definitiva su Eur/Chf il trading resta “congelato” e salvo rapide operazioni intraday è ancora sconsigliata la posizione se non coperta.

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