Piazza Affari: il recupero dopo il crollo

di Francesco Giocondo 1

Torna in quota Piazza Affari che ha metà seduta si trova ad aver recuperato poco più del 50% del range di discesa di ieri. Il rialzo del 2.74% non fa’ certo gridare al miracolo e la situazione generale resta esattamente quella di ieri e dei giorni precedenti. Forte negatività quindi fintanto che non verranno recuperati i top relativi a 16000 e superati in close daily, con il settore bancario a fare da supporto indicando l’inizio della ripresa.

Un segnale positivo però arriva ed apre la strada per le view rialziste che fino a ieri sembravano decisamente più lontane; il minimo di questa mattina (coincidente con il bottom della giornata di ieri) segna la fine del primo tracy dell’intermedio in corso e pertanto sempre su quel minimo è iniziato il secondo ciclo settimanale che ora punterà direttamente a quota 16000 per il test di medio periodo.

La particolarità sta nel fatto che il minimo di chiusura del ciclo (quello di questa mattina quindi) è superiore in termini di punti al minimo del 2 Novembre, dove il ciclo è iniziato; questo è sintomo di una fase rialzista (o lateral-rialzista) che però contrasta con il doppio massimo segnato tra il 3 e l’8 Novembre secondo cui il mercato deve tornare invece sotto a 14000 punti.

Questo è il range di azione quindi e le opzioni vengono ancora una volta in aiuto ai trader più dinamici; visto l’aumento di volatilità atteso (dopo una lateralità che al limite potrà durare due giorni di contrattazioni) una strategia adeguata non-direzionale potrà proteggere il portafoglio senza bisogno di liquidare le posizioni, in attesa dell’uscita direzionale dal range indicato.

I due livelli hanno alto valore psicologico essendo cifre storiche in cui il Mercato ha reagito in modo particolare, quindi un close daily superiore alla resistenza (a 16000) oppure un close daily inferiore al supporto (a 14000) non basteranno ad indicare la tendenza anche se il segnale sarà comunque considerato forte.

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