Sator e Palladio verso guerra legale

di robertor Commenta

Secondo quanto annunciato dal quotidiano La Repubblica, Sator e Palladio starebbero avviando una battaglia legale per Fonsai. Stando a quanto dichiarato dal quotidiano, infatti, toccherà di nuovo alla Consob ed eventualmente alla magistratura, decidere l’esito della guerra finanziaria finalizzata a ottenere il controllo di Fonsai e, di conseguenza, a svolgere un ruolo di protagonista nella riorganizzazione dell’importante polo assicurativo italiano.

Sia per i consulenti legali della famiglia Ligresti, che per quelli dei fondi Sator e Palladio, infatti, la comunicazione inviata da Unipol, avente per oggetto la revoca della manleva legale e il diritto di recesso, non avrebbe alcun effetto giuridico. In altri termini, non è sufficiente affermare che non si fornisce la manleva: occorre che non vi sia il diritto giuridico che la prevede, “e questo sussiste” – interviene Dow Jones Newsire – “ed è stato anche accettato da Jonella e Paolo Ligresti”.

L’unico modo per eliminarlo, prosegue la tesi del quotidiano, è una rinuncia unilaterale da parte dei beneficiari, cioè della famiglia Ligresti. Ma finchè ciò non si verifica, si conclude, “il contratto è in vigore e questo dà origine all’offerta pubblica di acquisto su Premafin e su Fonsai”.

La Consob avrebbe già inviato una lettera a Unipol nella quale domandava come intendeva agire successivamente alle dichiarazioni dei Ligresti, e ora dovrà presumibilmente valutare l’intera questione anche alla luce dell’esposto che potrebbe arrivare dai fondi Sator e Palladio, e che verrà inviato alla procura di Milano.

PREMAFIN APPROVA AUMENTO CAPITALE SOCIALE

I due fondi chiedono anche alle authority di fare luce se gli incontri di martedì scorso, in Banca Leonardo, alla presenza di esponenti dei Ligresti, di Mediobanca e dei consulenti legali, siano o meno inerenti a qualche circostanza che potrebbe condizionare il voto della famiglia Ligresti nell’assemblea che si sarebbe svolta successivamente.

VIA LIBERA FONSAI A UNIPOL

Insomma, un altro tassello nell’interminabile vicenda Fonsai va ad arricchire e rendere ancor più complesso il quadro complessivo.

Lascia un commento