Aumento capitale Fonsai 2012

 Era difficile pensare che la vicenda Fonsai potesse complicarsi oltre quanto già avvenuto nelle scorse settimane eppure, stando almeno a quanto sta accadendo nelle ultime ore, anche l’incredibile si sta concretizzando. Considerato che la rivalutazione dei titoli di Stato in portafoglio avrebbe fatto incrementare il margine di solvibilità della compagnia assicurativa dal 75% al 90%, i Ligresti e la Premafin, holding di riferimento di Fonsai (detenendo oltre il 35% del suo capitale) hanno chiesto una riduzione del previsto aumento di capitale (ex 1,1 miliardi di euro).

Le conseguenze di quanto sopra sarebbero facilmente intuibile: la famiglia Ligresti subirebbe una minore diluizione della quota in loro possesso. Tuttavia, la scelta avrebbe un chiaro oppositore in Mediobanca, che non ci sta a una simile evoluzione di una vicenda che sembrava portarsi a compimento in maniera più celere. Particolari incertezze vigono anche in merito al comportamento dell’Isvap, che potrebbe non gradire tale sviluppo, rifiutandosi di fornire l’opportuno via libera.

FONSAI UNIPOL, IL PROGETTO DI INTEGRAZIONE VA AVANTI

Nelle scorse settimane, Sator e Palladio avevano presentato alla Consob un esposto, chiedendo alla Commissione di far luce sul processo decisionale attualmente in corso, chiarendo le responsabilità che fanno capo alle banche creditrici del gruppo, a Premafin, a Fonsai e Unipol, oltre alla richiesta di chiarimenti sul legame di Unipol con Fonsai e Premafin, e al ruolo di salvataggio principale.

Ancora prima, a rivolgersi alla Consob era stata la stessa Unipol, che aveva presentato un esposto domandando alla Commissione se la frenesia sul titolo azionario non fosse un risultato di accordi occulti e vietate assimetrie informative rispetto al mercato.

Insomma, una vicenda che rischia di portare a sfinimento i suoi protagonisti, con una risoluzione che ancora non è ben noto conoscere.

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