Chi comprerà La7?

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Chi comprerà La7? O, meglio, chi metterà le mani su TiMedia, la divisione di Telecom Italia che possiede (anche) gli asset La7? Sebbene sia certamente prematuro poter fornire una risposta puntuale a simile quesito, possiamo certamente osservare come la corsa per potersi aggiudicare la rete e il business circostante sia oramai a buon punto. Dei tanti investitori che avevano timidamente palesato il proprio interesse per l’acquisto degli asset TiMedia, infatti, sono rimasti solamente in tre, con l’assenza della Cairo Communication e della tedesca Rtl.

I candidati per poter acquistare La7 sono pertanto gli americani di Discovery Channel, la H3g e il fondo Clessidra di Claudio Sposito. Difficile dire chi, tra questi tre, sia in vantaggio: probabilmente qualcosa in più si saprà a margine della riunione del consiglio di amministrazione di giovedì prossimo, con il management che valuterà le prime offerte da parte dei tre potenziali partner già ricordati.

Per il momento, inoltre, occorre ricordare come le proposte non siano vincolanti, e come sia ben difficile parlare di cifre, visto e considerato che inizialmente  gli analisti avevano indicato in 200 milioni di euro il valore per i soli asset La7, con un controvalore poi smentito da Ernst & Young, che ha posto come base di valore una cifra di poco superiore agli 81 milioni di euro, ma con un rincaro potenziale fino a 400 milioni di euro. Clessidra, stando agli ultimi rumors, potrebbe rivelare l’intero pacchetto per 450 milioni. Una cifra, quest’ultima, che difficilmente lascerà senza emozioni l’attuale presidente esecutivo di Telecom Franco Bernabè, che ha dichiarato come non si sarebbe venduto “a qualsiasi prezzo”.

L’investimento potrebbe inoltre interessare altri fondi, e dar seguito a strategie industriali finora insospettate, o accantonate da tempo. Insomma, la partita per il polo televisivo italiano (ex) La7TiMedia continua, e non è detto che le prossime settimane siano prive di (s)gradite sorprese.

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