General Motors-Toyota: sfida all’ultima auto

di ceciliamorello 2

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Sfida aperta tra General Motors e la rivale nipponica Toyota. I dati resi pubblici dalla casa automobilistica statunitense, primo produttore al mondo di auto da 76 anni, parlano di 9,369,524 veicoli venduti. Primato perso se paragonato ai 9,37 milioni di auto vendute da Toyota, ma quest’ultima non ha ancora diffuso i dati ufficialmente, nè ha dato una cifra precisa. Subito dopo l’annuncio di GM infatti sembra che Toyota abbia rivisto le proprie vendite a 9,366 milioni. La sfida resterà ancora aperta quindi, almeno fino a lunedì, giorno per cui sono attesi i dati ufficiali dell’azienda nipponica. La GM ha concluso con un incremento del 3% mentre la Toyota ha guadagnato un 6% in più rispetto allo scorso anno.
General Motors resta comunque un’azienda leader, con il secondo anno consecutivo di vendite oltre i nove milioni di veicoli. Ha pagato senza dubbio la crisi economica statunitense, ma ha saputo compensare allargando i propri orizzonti ed imponendosi sui mercati emergenti: in Cina ha venduto oltre un milione di auto, in Brasile record di consegne con mezzo milione di unità ed in Russia; anche nell’est Europa record storico di vendite con la cifra di 258 mila. A trainare le vendite soprattutto il marchio Chevrolet, che ha aumentato le proprie consegne europee del 34%, ed Opel, che complessivamente ha venduto 1,69 milioni di auto. D’altra parte Toyota ha saputo conquistarsi la propria fetta di mercato negli Stati Uniti con un 16,3%, raddoppiando le proprie vendite rispetto al 1990.


Se la GM tiene al primato, sempre che di primato si possa parlare, quello che dovrebbe preoccuparla maggiormente sono invece le stime di crescita annunciate dalla Toyota per il 2008, con un target di 9,85 milioni di unità, traguardo probabilmente irraggiungubile per qualunque altra casa automobilistica, anche se la Gm non ha ancora reso note le proprie aspettative.

Giorni di conti per anche per la nostra Fiat: la casa automobilistica torinese ha annunciato un fatturato pari a 58,5 miliardi di euro, con un incremento del 12,9%. Un ottimo risultato dovuto al successo degli ultimi modelli, con un utile netto di 2,054 miliardi di euro, più che raddoppiato rispetto al 2006. I dati hanno fatto volare alto il titolo, con un +9%, per poi chiudere a +3,4%. Debito industriale azzerato quindi e confermati gli obiettivi per il 2008 con i ricavi che dovrebbero attestarsi intorno ai 60 miliardi di euro.

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