Ipotesi bancarotta fraudolenta per Im.co e Sinergia (Ligresti)

 Continua l’indagine della Procura di Milano sulle attività della famiglia Ligresti. I sospetti maggiori derivano dal deflusso di risorse passate dalle casse della holding Premafin, ma anche delle controllate Fondiaria-Sai e Milano Assicurazioni, alla famiglia di Paternò per finanziare i propri progetti immobiliari. L’epicentro della girandola di immobili della famiglia Ligresti ha il suo epicentro a Roma, via Guido d’Arezzo, nel palazzo dove ha sede sia la Im.co che Sinergia. Sempre qui aveva sede la Terredi srl, che nel 2003 aveva venduto alla Im.co un terreno a Milano. Qui hanno sede anche altre società della galassia Ligresti: Premafin, Icein, Avvenimenti e Sviluppo Alberghiero.

La Procura di Milano ritiene che sia stata costruita una vera e propria catena di montaggio, con rogiti su rogiti quasi sempre infragruppo o tra parti correlate. L’obiettivo sarebbe stato quello di far pagare il conto alla fine a Premafin o Fondiaria-Sai. Il pm Luigi Orsi ha depositato istanza di fallimento nei confronti di Im.co e Sinergia, legate alla famiglia Ligresti e correlate a FonSai. L’ipotesi è quella di bancarotta fraudolenta. Sotto il faro dei pm c’è soprattutto l’area immobiliare Garibaldi in via Melchiorre Gioia a Milano.

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Il sito a Milano è nell’orbita della famiglia siciliana dagli anni ’80, va poi a Im.co per 2 milioni, a FonSai per 7 milioni e qui si ferma con perdita. Questa è solo una delle innumerevoli girandole di attività immobiliari che coinvolgono i Ligresti. La richiesta di fallimento della procura era nell’aria da tempo, visto che dal palazzo di giustizia erano arrivate dichiarazioni sulla Im.co e Sinergia, ritenute “società tecnicamente fallite”.

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Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Sole-24 Ore, soltanto nel biennio 2009-2010 sarebbe fuoriuscita liquidità per 360 milioni di euro verso la famiglia Ligresti, che in quegli anni subì una perdita di 1,3 miliardi di euro. Queste pratiche di utilizzare la holding di famiglia e le altre controllate come un bancomat sarebbero, però, iniziate già molti anni prima.

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