Mps vigilanza Bankitalia attenta e costante secondo Grilli

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Secondo quanto affermato dal ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, nell’audizione alla Camera la vigilanza della Banca d’Italia su Mps è stata “costante, attenta e continua a partire dal 2010 col governatore Draghi per finire al 2012 con Visco”. Grilli ha sottolineato che la vicenda di Mps non deve far paventare ulteriori rischi di solidità per il sistema bancario italiano. Infatti, nella riunione del Comitato di Stabilità, lo stesso Grilli ha posto l’accento proprio sull’adeguata patrimonializzazione delle banche italiane. Alla riunione hanno preso parte anche Ignazio Visco, Fabrizio Saccomanni e Giuseppe Vegas.

Grilli ha dichiarato di non “voler minimizzare atti di gestioni improprie e illeciti fattti in passato dal management di Mps”, ma respinge seccamente l’ipotesi di un intervento dello Stato italiano per salvare la banca dal fallimento. Secondo Grilli non si può parlare di “salvataggio di una banca in default”. Il ministro dell’Economia ritiene che si sia trattato semplicemente di “un rafforzamento del capitale secondo standard innalzati in sede Eba”.

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Grilli sottolinea, dunque, che l’intervento dello Stato è stato preso in considerazione solo per mettere “in sicurezza i risparmiatori” e quindi non per fare un favore al manageemnt dell’istituto bancario. Grilli si è poi soffermato sulla natura dei nuovi Monti-bond, che non sono strumenti finanziari a fondo perduto bensì “un prestito che viene pagato a un tasso di interesse del 9%, incrementato dello 0,5% ogni due esercizi a partire dall’anno successivo di sottoscrizione fino al limite massimo del 15%”. Grilli ha poi ricordato che, grazie ai Monti-bond, il management di Mps dovrà fare i conti con stringenti vincoli di governance e operatività.

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Grilli ha sottolineato che “è prevista la possibilità di convertire i nuovi strumenti finanziari in azioni”. Il tasso di conversione è basato su uno sconto del 30%. Ad ogni modo il Tesoro potrebbe raggiungere una quota dell’82% dell’istituto bancario di Rocca Salimbeni, con una diluizione del 20% della quota degli attuali azionisti. Ieri in borsa il titolo Banca Mps ha chiuso con un rialzo del 2,29% a 0,2675 euro.

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