Mps nella bufera per scandalo derivati

di ND82 Commenta

Brusco risveglio per il settore bancario italiano, che si pensava fosse immune al virus dei derivati finanziari. Qualche mese fa le operazioni con i derivati di Jp Morgan destarono scalpore e fecero riaffiorare brutti ricordi legati alla crisi finanziaria del 2007-2008. Warren Buffet, il finanziere plurimiliardario a capo della Berkshire Hathaway, definì i derivati come “armi di distruzione di massa”. Molti grandi istituti di credito sono stati messi in ginocchio dal “mostro dei derivati”, ma un simile scandalo non aveva praticamente mai sfiorato le banche italiane. Banca Mps ha dimostrato il contrario.

La terza banca italiana è chiamata a rispondere di operazioni architettate tra il 2007 e il 2010, quando era ancora guidata da Giuseppe Mussari e da Antonio Vigni. Era il periodo in cui Mps acquistò per 9 miliardi di euro Banca Antonveneta e fu così costretta ad aggiustare il bilancio con operazioni in derivati finanziari, che poi si sarebbero rivelati un clamoroso insuccesso. In attesa di chiarimenti sulle responsabilità personali, Giuseppe Mussari si è dimesso dalla guida dell’Abi (Associazione Bancaria Italiana) e Mps è finita nella morsa dei derivati.

MPS CROLLA IN BORSA SU RISCHIO DERIVATI

Il primo derivato finoto sotto i riflettori è Alexandria, stipulato nel 2009 con Nomura. L’operazione, che ora è anche al vaglio della Procura di Siena, avrebbe costretto la banca di Rocca Salimbeni a chiedere un prestito maggiore allo Stato italiano nell’ambito dell’emissione dei cosiddetti Monti-bond: non più 3,4 mliardi di euro come preventivato, bensì 3,9 miliardi di euro. Quanto ha perso Mps in questa operazione? Difficile dirlo perché per ora i pareri sono discordanti: si va dai 220 milioni ai 740 milioni di euro. Ma non finisce qui.

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A breve potrebbero emergere nuove falle nel bilancio di Mps a causa di altre due operazioni simili in derivati, che prendono il nome di Patagonia e Nota Italia. Di questi due contratti non si conosce praticamente nulla e il mercato già si interroga quale potrà essere l’impatto sui conti e il patrimonio della banca senese. Ieri il titolo Mps in borsa ha perso il 5,68% a 0,2775 euro, scendendo sui minimi a venti giorni. Oggi sono attese nuove forti vendite in apertura di contrattazioni a Piazza Affari.

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