Proteggere gli investimenti in caso di deflazione

La crisi economica globale ha forse scontato il suo apice, il 2014 da molti analisti è visto come l’inizio di una, seppur lieve, ripresa.
E anche se gran parte degli analisti ritiene solo marginale il rischio per l’Italia di finire in deflazione, la situazione è piuttosto chiara: si è in presenza di prezzi al consumo minacciati dalla debolezza della domanda interna dopo due anni di recessione.

Derivati Unipol

Lo scandalo derivati rischia di allargarsi anche su Unipol, visto e considerato che la procura ha dichiarato di aver aperto un fascicolo in proposito. Ad ogni modo, il fascicolo è conoscitivo, e non vi sarebbe alcuna ipotesi di reato né indagati: un atto dovuto, insomma, sulla base di un’istanza di riapertura indagini presentata dai legali di cinque imprenditori marchigiani che accusano la banca di aver compiuto comportamenti illeciti nella gestione dei propri patrimoni.

Mps non c’è salvataggio dello Stato secondo Visco

Continua a tenere banco la vicenda Monte dei Paschi di Siena, che nelle ultime settimane ha calamitato l’attenzione di politici, economisti e investitori su scala globale. L’istituto di credito più antico del mondo, e terza forza bancaria in Italia dietro il duo Intesa-Unicredit, sta vivendo la pagina più buia della sua storia a causa dello scandalo delle operazioni illecite messe a punto dagli ex vertici che ora sono finite nel mirino della magistratura. Intanto, Ignazio Visco ha sottolineato che quello di Mps “non è il salvataggio di una banca in crisi”.

Mps nessun altro rischio in bilancio secondo ad Viola

Secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato di Banca Mps, Fabrizio Viola, l’istituto di credito di Rocca Salimbeni non correrebbe ulteriori rischi nel bilancio dopo aver già effettuato svalutazioni per perdite sui derivati per 730 milioni di euro. Viola sta provando a rassicurare gli investitori sulla trasparenza delle operazioni del nuovo management della banca senese, prendendo invece le distanze dagli ex vertici che tra l’altro sono stati accusati di associazione a delinquere. A Piazza Affari il titolo Banca Mps guadagna il 4,77% a 0,2415 euro.

Mps svalutazioni per 730 milioni nel 2012

A seguito della riunione del consiglio di amministrazione del Monte dei Paschi di Siena si è giunti al conto finale. La banca dovrà riscrivere almeno due bilanci, mentre le perdite sui derivati hanno provocato svalutazioni per 730 milioni di euro sull’esercizio 2012. Il cda, presieduto dal presidente Alessandro Profumo e dall’amministratore delegato Fabrizio Viola, ha approvato l’emissione dei Monti-bond per 3,9 miliardi di euro, che avverrà nei prossimi giorni. Le minusvalenze sui derivati non comprometteranno l’equilibrio patrimoniale della banca, ma il cda valuta la possibilità di una riallocazione delle perdite.

Mps fa pulizia sui derivati per oltre un miliardo

Oggi è in programma il consiglio di amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena, che sarà chiamato a mettere ordine nel bilancio dell’istituto per l’esercizio 2012. Il cda si riunirà oggi pomeriggio a Rocca Salimbeni per discutere il dossier delle operazioni sui derivati finanziari messe a punto dal vecchio management. Dall’analisi interna effettuata nei giorni scorsi è emerso che lo squilibrio finanziario è pari a 920 milioni di euro, ai quali dovranno essere aggiunti i 120 milioni di costi del personale non contabilizzati. Insomma la cifra complessiva supera il miliardo di euro.

Derivati Milano depositata sentenza condanna per 4 banche

Nella sentenza relativa alla vicenda dei derivati finanziari del Comune di Milano, il giudice monocratico della quarta sezione penale del tribunale di Milano, Oscar Magi, ha scritto che “il Comune di Milano, pur essendosi dichiarato in una precedente operazione ‘operatore qualificato’, non aveva, con tutta evidenza, una caratura finanziaria e commerciale tale da garantire la corrispondenza tra tale dichiarazione e la realtà: le banche, quindi, avrebbero dovuro rendersi conto di tale situazione e non approfittarsene”. La sentenza era attesa da tempo e non lascia scampo alle banche coinvolte.

Mps ecco perché la banca non fallirà

Negli ultimi giorni è aumentata la pressione sui titoli Mps, tanto che il costo delle polizze per assicurarsi dal possibile default della banca è volato su livelli record per il sistema bancario italiano. Molti correntisti si interrogano sui rischi che corrono i propri risparmi, ma le maggiori preoccupazioni arrivano per coloro che hanno investito in titoli emessi dalla banca. Non tutti rischiano allo stesso modo, ma la domanda-ciave resta sempre la stessa: la banca fallirà o sarà salvata? Innanzitutto c’è da dire che il rischio fallimento è davvero minimo.

Mps rating tagliato da Standard & Poor’s a BB

La vicenda legata allo scandalo derivati di Mps si arricchisce ogni giorno di più di nuove indicazioni, indagini e ipotesi. Quello attuale è senza dubbio uno dei momenti più delicati della storia della banca più antica del mondo, che ora deve fare i conti anche con la scure delle agenzie di rating. Dopo l’avvertimento di Moody’s per un possibile downgrade, è però Standard & Poor’s a tagliare il rating di lungo termine della banca senese che si è vista declassare il giudizio sul merito di credito a BB da BB+.

Mps ipotesi truffa e falso in bilancio

Gli inquirenti provano a stringere il cerchio su Banca Mps, travolta dallo scandalo dei derivati finanziari e dalle presunte pratiche di occultamento di documenti contabili da parte dei precedenti vertici societari. Ora nella vicenda del Monte dei Paschi di Siena spunta l’ipotesi di falso in bilancio. La Procura della Repubblica di Siena sta provando ad accelerare sul caso derivati, che finora avrebbero generato perdite per 500 milioni di euro. Gli inquirenti non escludono l’ipotesi di falso in bilancio, visto che le perdite del 2008 e 2009 non sono state iscritte a bilancio.

Mps bonifici sospetti per 17 miliardi di euro

Continua a tenere banco l’inchiesta su Banca Mps, finita nell’occhio del ciclone dopo la scoperta delle operazioni legate ai derivati finanziari che la banca avrebbe occultato dai bilanci passati per non far emergere un pesante rosso. Sotto accusa sono finiti gli ex vertici del Montepaschi, ovvero Giuseppe Mussari (che si è dimesso qualche giorno fa dalla carica di presidente dell’Abi) e Antonio Vigni. Intanto, emergono nuovi movimenti finanziari sospetti legati all’acquisizione di Banca Antonveneta, mentre i magistrati stanno valutando se sia ipotizzabile anche il reato di truffa ai danni degli azionisti.

Borsa italiana sfiora 18mila punti ai massimi da agosto 2011

Nella giornata di ieri abbiamo assistito a un nuovo rally dell’indice azionario milanese FTSE MIB, che ha chiuso la seduta con un rialzo dello 0,96% a 17.897 punti. La borsa italiana è stata la migliore in Europa e l’indice principale ha anche aggiornato i top di periodo, salendo fino a 17.925 punti sui livelli più alti da agosto 2011. Da inizio anno il FTSE MIB guadagna già il 10%, mentre negli ultimi tre mesi ha messo a segno una performance superiore al 15%.

Mps titolo +6,3% dopo ok Monti-bond da Bankitalia

Il titolo Banca Mps resta sotto i riflettori a Piazza Affari e anche stamattina dimostra di aver assorbito in buona parte lo shock dello scandalo dei derivati finanziari, che aveva portato le azioni della banca di Rocca Salimbeni a perdere più del 20% in tre giorni. Dopo l’exploit dell’11% di venerdì, anche oggi il titolo segna un progresso importante dopo una sospensione per eccesso di rialzo in apertura. Attualmente il titolo Banca Mps sale del 6,31% a 0,2762 euro ed è il migliore del listino FTSE MIB, in scia all’approvazione dei Monti-bond da parte di Bankitalia.

Mps a rischio commissariamento?

Lo scandalo dei derivati finanziari occulati nei bilanci degli ultimi anni del Monte dei Paschi di Siena sta mettendo in allarme tutto l’ambiente politico e finanziario italiano. I responsabili sono stati individuati nelle figure di Giuseppe Mussari e Antonio Vigni, ex vertici della banca senese, ma non va escluso che nelle prossime settimane possa esserci qualche sorpresa. Qualche esponente politico ha chiesto addirittura il commissariamento dell’istituto bancario di Rocca Salimbeni, ma da Siena l’ipotesi viene respinta seccamente dagli stessi politici locali.