Mps fa pulizia sui derivati per oltre un miliardo

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Oggi è in programma il consiglio di amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena, che sarà chiamato a mettere ordine nel bilancio dell’istituto per l’esercizio 2012. Il cda si riunirà oggi pomeriggio a Rocca Salimbeni per discutere il dossier delle operazioni sui derivati finanziari messe a punto dal vecchio management. Dall’analisi interna effettuata nei giorni scorsi è emerso che lo squilibrio finanziario è pari a 920 milioni di euro, ai quali dovranno essere aggiunti i 120 milioni di costi del personale non contabilizzati. Insomma la cifra complessiva supera il miliardo di euro.

Tuttavia il presidente dell’istuto bancario senese, Alessandro Profumo, ha voluto precisare che non si tratta di un buco da coprire, bensì di “aggiustamenti di bilancio”. Profumo ha rilasciato alcune dichiarazioni anche sull’affare Antonveneta. L’attuale presidente di Mps ritiene che il costo dell’operazione Antonveneta è stato effettivamente elevato, ma ha dichiarato di non credere all’esistenza di un giro di tangenti. Profumo ha affermato che se la magistratura dovesse, però, scoprire l’esistenza delle tangenti, la banca si tutelerà chiedendo i danni per risanare il bilancio.

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Per quanto riguarda le perdite sui derivati finanziari, il costo più pesante è quello legato all’operazione Santorini, stipulata con Deutsche Bank, che ha generato una perdita di 450 milioni di euro. L’operazione Alexandria, stipulata con Nomura, pesa per 300 milioni di euro, mentre Nota Italia, stipulata con Jp Morgan, ha un impatto negativo di 170 milioni di euro. Santorini e Alexandria sono contratti di pronti contro termine “repo”, serviti per spalmare le perdite su investimenti pregressi nel tempo. Nota Italia, invece, incorpora un derivato che ha come sottostante il Btp.

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Ora la banca senese dovrà mettere a punto una manovra contabile in grado di far pulizia nel bilancio, indicando la strategia da attuare per assorbire l’impatto sul patrimonio delle perdite dovute alle operazioni finanziarie strutturate. I 500 milioni di euro in più di Monti-bond, che saranno emessi la prossima settimana, non bastano per completare la copertura delle perdite. Ieri in borsa il titolo Banca Mps è riuscito a rimbalzare, guadagnando il 3,22% a 0,2279 euro.

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