No opa obbligatoria di Unipol su Fonsai

di robertor Commenta

L’opa su Fonsai da parte di Unipol non è obbligatoria. A patto che si verifichino determinate condizioni, aggiunge la Consob, secondo la quale è possibile applicare le norme sull’esenzione dall’offerta pubblica d’acquisto su Premafin e Fonsai, mentre la Commissione di vigilanza sostiene che “non sia possibile assumere, al momento, una decisione in merito alla sussistenza dell’obbligo di Ppa “a cascata” su Milano Assicurazioni a seguito dell’aumento di capitale Premafin, in presenza di un quadro informativo incompleto”.

Le decisioni Consob sono state comunicate in mattinata alla compagnia Unipol, con la precisazione che l’esenzione dell’opa su Premafin è condizionata al fatto che venga revocata la manleva concessa da Unipol gruppo finanziario a favore degli azionisti di Premafin. Inoltre, l’esenzione – continua la Consob – potrebbe essere considerata non applicabile se gli attuali azionisti di riferimento di Premafin eserciteranno il diritto di recesso.

Ancora in maniera più specifica, la risposta della Consob precisa che per quanto concerne Premafin, l’esenzione dall’offerta pubblica di acquisto sia possibile “a condizione che vengano revocati i benefici concessi da Ugf a favore di azionisti della stessa Premafin con impegni finalizzati a tenere indenni gli stessi dai rischi di responsabilità sociale assunti in conseguenza delle cariche ricoperte nel gruppo Premafin”.

Di conseguenza, viene a cadere l’impegno di Unipol a non proporre e votare eventuali azioni di responsabilità e altre azioni giudiziarie nei confronti della famiglia Ligresti, degli amministratori e dei sindaci delle società coinvolte nella vicenda, per l’intero quinquennio 2007 – 2011.

L’ATTIVITA’ DI VIGILANZA DELLA CONSOB NEL 2011

Infine, diviene ora necessario l’intervento dell’Isvap, l’istituto di vigilanza in materia di assicurazioni, in termini positivi. È pertanto previsto che sia possibile applicare l’esenzione dall’opa solo se questa, “in sede di autorizzazione della fusione, la ritenga parte integrante del soddisfacimento delle richieste da essa formulate”. Un altro tassello si aggiunge, in tal modo, alla complicatissima vicenda di riorganizzazione del polo assicurativo italiano.

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