Unicredit possibile chiusura di 50 filiali in Germania

di ND82 Commenta

Secondo indiscrezioni di stampa, Unicredit potrebbe chiudere 50 filiali in Germania tagliando 1.000 posti di lavoro entro la fine del prossimo anno. Secondo la maggior parte degli analisti finanziari, la notizia è positiva per i conti della banca di Piazza Cordusio che da tempo è focalizzata in un processo di riduzione di costi. Secondo gli esperti di Cheuvreux, la notizia – se confermata – avrà un impatto positivo del 3% sull’utile per azione di Unicredit. Intanto a Piazza Affariil titolo Unicredit segna un rialzo dello 0,9% a 4,506 euro.

Ieri le azioni della banca milanese hanno toccato il livello più alto da febbraio 2012 a 4,57 euro. Cheuvreux ha anche confermato la propria raccomandazione sul titolo a “underperform”, ovvero farà peggio del mercato, con un target price invariato a 3,3 euro. Secondo il broker francese ai valori correnti espressi alla borsa di Milano, le azioni Unicredit sono sopravvalutate del 37% circa. Secondo gli esperti di Mediobanca, quella della chiusura delle filiali in Germania è “una notizia positiva inaspettata”.

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Gli specialisti della banca di Piazzetta Cuccia sottolineano che finora la maggior parte del taglio di costi da 1,5 miliardi di euro previsto per i prossimi tre anni riguarda il network italiano. Il piano di Unicredit prevede una diminuzione di 5.559 posti di lavoro in Europa occidentale da settembre 2012 a dicembre 2015. Nell’ultimo anno sono stati tagliati 1.723 posti di lavoro soprattutto in Italia. Tuttavia, gli analisti di Mediobanca, hanno affermato che non è ancora chiaro se i tagli in Germania era già ventilati nel piano industriale.

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Sempre secondo Cheuvreux la ristrutturazione delle attività retail in Germania resta comunque fondamentale per proseguire nel percorso che dovrebbe portare la banca milanese a normalizzare la propria capacità di generare utili nei prossimi anni. Escludendo la ristrutturazione, il broker transalpino stima ancora un cost-income ratio del 100% per i prossimi due anni. Cheuvreux fa notare che Unicredit quota a un p/e 2014 di 9,4 volte, a premio del 20% rispetto a Intesa Sanpaolo.

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