Indice Nikkei a 10mila punti a fine 2012 secondo Nomura

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Stamattina l’indice Nikkei 225 ha chiuso in forte rialzo, evidenziando una performance dell’1,96% a 8.625 punti. Il balzo dell’indice azionario nipponico più noto a livello internazionale è dovuto all’euforia sui mercati, a seguito del piano di ricapitalizzazione delle banche spagnole che porterà Madrid a chidere gli aiuti finanziari all’UE nella prossima riunione dell’Ecofin e dell’Eurogruppo del 21 e 22 giugno prossimo. L’indice azionario giapponese era sceso sui minimi a 6 mesi lo scorso 4 giugno, toccando un nuovo minimo annuale a 8.238,96 punti.

Rispetto ai massimi annuali toccati lo scorso 27 marzo a 10.255 punti, la perdita complessiva per l’indice nipponico è stata pari al 24%. L’indice generale Topix ha fatto anche peggio, precipitando sui minimi dal 1983 all’inizio della scorsa settimana. Nonostante il mercato azionario giapponese sia su livelli di ipervenduto cronico, gli investitori restano molto prudenti sulla piazza finanziaria di Tokyo. La Corporate Japan soffre molto la forza dello yen, che sta mettendo in ginocchio la maggior parte delle aziende esportatrici.

SPAGNA CHIEDERA’ GLI AIUTI ALL’EUROPA

La forza della valuta giapponese è il risultato di un sentiment ancora poco favorevole all’assunzione dei rischi sui mercati, al di là del boom di stamattina dovuto alla notizia degli aiuti alla Spagna. L’industria giapponese è in forte crisi e soffre tantissimo la concorrenza dei paesi emergenti del Far East asiatico. Tra febbraio e marzo la borsa giapponese aveva messo a segno un rialzo importante, approfittando della debolezza dello yen a seguito delle mosse della Bank of Japan (quantitative easing e target di inflazione all’1%). Poi a fine marzo è avvenuto un crollo, quando è tornato il clima di avversione generalizzata al rischio.

TITOLO SONY AI MINIMI DA 32 ANNI

Secondo Nomura, il Nikkei ha una forte correlazione con il cambio euro/yen a partire dal 2010 e molto più rispetto a dollaro/yen come avveniva in passato. Secondo gli analisti di Nomura, se la Grecia dovesse uscire dall’euro, il Nikkei rischierebbe di scendere fino in area 8.000 punti. Nomura si aspetta nuovi interventi della BOJ a luglio per indebolire lo yen e una ripresa del Nikkei nella seconda parte dell’anno, che dovrebbe riportare le quotazioni a 10.000 punti a fine 2012.

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