Previsioni borse mondiali 2012

di ND82 Commenta

La maggior parte degli analisti finanziari è d’accordo sul fatto che anche nei prossimi mesi la volatilità sui listini azionari globali dovrebbe mantenersi su livelli elevati. Insomma, i timori sui mercaati finanziari dovrebbero proseguire ancora per molto tempo, salvo sporadiche e veloci schiarite come quella di stamattina: la notizia degli aiuti finanziari alla Spagna ha fatto partire a razzo i mercati, che nelle ore successive si sono rimangiati tutti i guadagni della mattinata. Le previsioni per la zona euro restano fosche, a causa dei gravi problemi della periferia.

Secondo Albert Edwards di Société Générale, il rapido calo dei rendimenti dei titoli di stato tedeschi a trent’anni sotto il 2% può essere inquadrato come un assagggio della brusca frenata che interesserà anche gli Stati Uniti nei prossimi mesi e che porterà i T-Bond americani sotto la soglia dell’1%. Secondo Edwards “il bear market azionario iniziato nel 2000 e la nuova recessione globale saranno la causa che porteranno alla terza fase di abbassamento delle valutazioni borsistiche”. Secondo lo strategist, “potremmo tornare a vedere i minimi di marzo 2009 con l’indice S&P500 in discesa verso quota 666”.

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Edwards ritiene che malgrado la paura e le incertezze in Europa, le opportunità potrebbero ben presto emergere. Ad esempio, il guru di SocGen vede all’orizzonte interessanti occasioni a Piazza Affari. Secondo Edwards, l’Italia rappresenta un’opportunità di acquisto di lungo termine con le quotazioni dell’indice principale milanese FTSE MIB vicine ai minimi storici, toccati nel marzo 2009.

SPAGNA CHIEDERA’ GLI AIUTI ALL’EUROPA

Secondo Edwards, considerato un brillante contrarian e da anni un teorico della deflazione globale, “l’Italia è uno dei pochi paesi periferici dove negli ultimi anni non sono scoppiate bolle nel credito o nella valutazione degli asset. Inoltre, dal 2008 la spesa pubblica è aumentata più lentamente che in altri paesi, soprattutto che in Germania”. Secondo Edwards, nonostante i problemi strutturali, l’Itallia “si riprenderà prima di altre, attualmente alle prese con una forte riduzione della leva finanziaria nel settore privato e statale”.

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