Qatar investe in Credit Suisse: previsti ulteriori investimenti per tutto l’anno

di Laura 1

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I livelli record raggiunti dal petrolio che quota oltre i 96 dollari e il contemporaneo calo dei titoli finanziari seguito alla crisi dei mutui subprime ha creato opportunità di investimento uniche che i fondi sovrani non si sono fatti sfuggire. In prima fila si muovono i fondi arabi: l’emirato del Qatar si prepara ad entrare nel capitale delle principali banche europee e statunitensi. Il fondo sovrano del Qatar sarebbe pronto ad investire 15 miliardi di dollari. Gli investimenti sono previsti nel corso del prossimo anno. Qatar Investment Authority dal mese di gennaio ha iniziato ad acquistare sul mercato ed accumulare azioni di Credit Suisse, nell’ambito dell’ambizioso progetto che mira all’acquisizione di partecipazioni rilevanti in diverse istituzioni finanziarie occidentali. Il Qatar è membro dell’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC), la principale risorsa economica è rappresentata dall’oro nero su cui si basa la ricchezza del paese, ecco perché l’emirato ha possibilità economiche di investimento non indifferenti. Un’ulteriore risorsa è costituita inoltre dai giacimenti di gas naturale; infatti, a North West Dome si trovano i più grandi depositi del mondo di gas naturale non associato al petrolio.


Ma il Qatar non è il primo a investire in Europa: innanzitutto la stessa Qatar Investment Authority detiene già il 20% del London Stock Ecxchange, fusosi con Borsa Italiana, e il 10% dell’operatore nordico Omx, a luglio China Development Bank ha puntato 3 miliardi per il 3,1% di Barclays; Abu Dhabi ha speso a novembre 7,5 miliardi per il 4,9% di Citigroup; a dicembre Singapore Gic ha investito quasi 10 miliardi nel 9% di Ubs.

Le Borse europee si mantengono positive, con guadagni oltre il punto percentuale, il titolo Credit Suisse cresce a Zurigo di circa due punti percentuali chiaramente grazie all’annuncio del Qatar di voler acquistare azioni dell’istituto.
VIA | borsaitaliana

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