Unicredit e Intesa SanPaolo vendono quota in Borsa di Londra

di ND82 Commenta

Le due maggiori banche italiane, Unicredit e Intesa SanPaolo, hanno annunciato la cessione della propria quota detenuta nel London Stock Exchange Group, la società che controlla la borsa di Londra ma anche la borsa italiana, a seguito della fusione avvenuta nel 2007. Il titolo LSE Group è in forte calo quest’oggi, dopo la notizia dell’addio delle due big italiane. Unicredit collocherà 16,6 milioni di azioni ordinarie LSE, mentre invece Intesa SanPaolo collocherà la sua quota pari a 14,5 milioni di azioni.

In base al valore di borsa mostrato ieri in chiusura da LSE Group, pari a 10 pound, la quota di Unicredit – pari al 6,1% – sarà valorizzata per 160 milioni di pound mentre la quota di Intesa SanPaolo – pari al 5,4% del capitale – sarà valorizzata per 145 milioni di pound. I termini di vendita saranno ultimati tramite la procedura di bookbuilding. Il bookrunner delle due società sarà Morgan Stanley, mentre Banca Imi e Unicredit Bank AG (London Branch) agiranno in qualità di “Passive joint-bookrunners”. Il collocamento riguarderà gli investitori istituzionali qualificati. In giornata arriveranno anche i risultati.

BORSA DI LONDRA TRIPLICA PROFITTI 2011

Piazza Cordusio e Ca’ de Sass figurano tra i grandi azionisti della società dietro alla borsa di Dubai, che mantiene ancora una partecipazione del 20,75%. Poi troviamo il fondo sovrano del Qatar con il 15,9% del capitale e infine il fondo americano Fidelity Investments con il 6,23%. La partecipazione nella borsa londinese delle due big del credito italiane risale ai tempi della fusione tra LSE e Borsa Italiana. Oggi Unicredit e Intesa hanno deciso di uscire dal capitale, in quanto l’operazione fa parte del loro piano di dismissioni di asset non strategici.

RISCHIO DERIVATI SUI MERCATI FINANZIARI

Da inizio anno LSE Group guadagna quasi il 30%, se si esclude il tonfo di oggi. Dal 2007, cioè dai tempi della fusione con la borsa milanese, il titolo ha perso però quasi il 40% a causa del tracollo dei mercati finanziari iniziato con il crack di Lehman Brothers. Le due banche italliane hanno approfittato delle buona performance di inizio anno di LSE per uscire dal capitale, ma anche dei buoni risultati trimestrali mostrati qualche giorno fa (utili a +21%). Ora il primo azionista italiano diventerà banca Finnat, con una quota dello 0,61% (1,6 milioni di azioni).

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