È stato un aprile debole per il mercato dell’auto. Le immatricolazioni si sono ridotte del 2,86%, 202 mila autoveicoli in meno. Dall’inchiesta congiunturale del Centro Studi Promotor emerge che in particolare ben l’88% dei concessionari segnala bassa affluenza di potenziali interessati all’acquisto nei saloni di vendita dei concessionari.

IN netta controtendenza rispetto al mercato il gruppo Fiat: ad aprile le immatricolazioni in Italia del gruppo sono cresciute dell’1,43% a 67.742 unità, contro le 66.789 del mese di aprile dello scorso anno. A marzo le immatricolazioni del gruppo torinese erano calate del 20,6%, a febbraio dell’8% e a gennaio del 6,57%, per cui mese positivo dopo un inizio anno non proprio rose e fiori. Le auto più vendute nel nostro Paese non sono quelle costose ma sono sempre la Fiat Punto (oltre 18 mila), la Fiat Panda (più di 12 mila) e la Fiat 500 (oltre 9 mila) che sta ormai raggiungendo la soglia dei 200 mila ordini in tutti i mercati in cui è venduta in dieci mesi di vita. Fiat Bravo è la vettura del segmento C più venduta così come Fiat Doblò è al vertice nella classifica dei multispazio. Infine, Fiat Sedici è nel progressivo annuo il 4×4 più venduto. La Fiat cresce anche in Francia. E’ quanto emerge dai dati pubblicati da Comité des Constructeurs Francais d’Automobiles, l’associazione costruttori di automobili d’Oltrape, secondo i quali il gruppo del Lingotto avrebbe immatricolato nel solo mese di aprile 14.695 autovetture e veicoli commerciali leggeri (+34,7% rispetto allo stesso mese del 2007), di cui 10.979 a marchio Fiat (+43,6%).


Fiat volge l’attenzione anche nel mercato serbo: Fiat Group Automobiles (FGA) e il Ministero dell’Economia e dello Sviluppo Regionale Serbo hanno annunciato in questi giorni la firma di un Memorandum d’Intesa (MoU) che prevede l’acquisizione da parte di FGA dello stabilimento Zastava a Kragujevac, Serbia, situato 140 chilometri a sud-est di Belgrado. Sergio Marchionne, Amministratore Delegato del Gruppo Fiat e di Fiat Group Automobiles, ha commentato,

Questa iniziativa rappresenta un ulteriore passo avanti nella strategia di Fiat Group Automobiles finalizzata a supportare le sue aspettative in termini di crescita e volumi. Arriva dopo numerose alleanze mirate e partnership raggiunte negli ultimi quattro anni con primari costruttori automobilistici e fornitori. Inoltre, dimostra la nostra fiducia nella Serbia, la sua industria, le sue competenze manageriali e l’abilità dei suoi lavoratori, senza dimenticare lo stesso mercato automobilistico Serbo, che consideriamo un’estensione integrale del nostro mercato domestico.

Gli effetti dei positivi dati delle immatricolazioni, diffusi a Borsa chiusa, non hanno potuto influenzare il corso delle azioni Fiat a Piazza Affari, Il titolo della casa torinese ha corso però comunque, sfiorando i 15 euro e chiudendo con un rialzo del 3,72% a 14,93 euro e con un massimo di giornata a 14,97 euro.

Commenti (1)

Lascia un commento