Cipro salvataggio shock con prelievo sui depositi

di ND82 Commenta

Brutta tegola per l’area euro. Nel week-end i ministri finanziari riuniti a Bruxelles hanno trovato l’accordo per il salvataggio di Cipro, ma a un prezzo molto alto per i cittadini ciprioti. A fronte di un pacchetto di aiuti finanziari da 10 miliardi di euro, che serviranno a Nicosia per evitare la bancarotta, è stata richiesta una misura straordinaria per garantire l’ammontare erogato da Ue e Fmi: la tassazione dei correntisti. E’ stato deciso di applicare una tassa del 9,9% sui depositi superiori ai 100mila euro detenuti nelle banche cipriote.

Inoltre, l’intesa prevede una tassazione del 6,75% per i depositi inferiori ai 100mila euro. Jeroen Dijsseun Eurolbloem, presidente dell’Eurogruppo, ha sottolineato che questa misura di natura straordinaria consentirà di raccogliere subito 5,8 miliardi di euro, ovvero circa il 33% del pil della piccola isola cipriota (che conta solo per lo 0,2% del pil dell’intera area euro). Il salvataggio così impostato rischia di minare irrimediabilmente la fiducia degli investitori, costruita negli ultimi mesi intorno all’area euro dopo le rassicurazioni di Draghi sulla moneta unica avvenute a fine luglio 2012.

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Questo caso unico di Cipro rischia di diventare un precedente per eventuali futuri piani di salvataggio. Il presidente dell’Eurogruppo ha spiegato che si è trattato di una misura di natura eccezionale, mentre seconddo il ministro olandese la tassazione sui conti correnti è giusta e anche giustificata. Cipro è a rischio default da diverso tempo, a seguito del contagio provocato dalla crisi greca. Il settore bancario è la vera spina nel fianco di Nicosia: le banche cipriote hanno accumulato depositi pari a 8 volte il pil del paese. Il prelievo sui depositi avverrà prima dell’apertura delle banche prevista per martedì (lunedì chiuse per festività).

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Cipro riceverà un prestito di 10 miliardi di euro, di cui probabilmente solo un miliardo proveniente dal Fmi. L’area euro garantirà il proprio sostegno finanziario attraverso il fondo salva-stati permanente ESM (European Stability Mechanism), che dovrebbe essere attivato ad aprile per Cipro. Il salvataggio della piccola isola dovrebbe far parlare ancora molto. Intanto, crollano i mercati asiatici ma soprattutto l’euro sui mercati valutari. Sul forex il cambio euro/dollaro è sceso fino a 1,2880. La moneta unica ha aperto con ampi gap anche su yen, sterlina, franco svizzero e altre valute minori.

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