La Fed propone maggiore chiarezza sui consumi di carte di credito

di Simone Ricci Commenta

La Federal Reserve, istituto di credito centrale degli Stati Uniti, ha deciso proprio ieri di voler approfondire in modo completo alcuni aspetti legati alle carte di credito; in particolare, le compagnie che producono questo strumento di pagamento non potranno accrescere i tassi di interesse promozionali nell’ipotesi in cui questi siano pari a meno del 60% del versamento stesso. Solitamente, i nuovi clienti vengono conquistati da interessi inferiori rispetto a quelli normalmente praticati, oppure mediante soppressioni temporanee a titolo promozionale. L’iniziativa della Fed consta di 234 pagine, ricche di chiarimenti e correzioni tecniche, tutte volte a migliorare il Credit Card Act e i suoi limiti: l’obiettivo principale è quello di proteggere i consumatori e di risolvere alcune specifiche incertezze relative alle regole attuali. La Consumers Union ha già accolto con favore tale novità, ritenuta molto vicina agli interessi della gente: uno dei punti più dibattuti è il limite alle tariffe di spesa attuate prima dell’apertura dei conti.

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