Fmi: si pensa a un nuovo piano di aiuti per la Grecia

di Simone Ricci 1

Il Fondo Monetario Internazionale potrebbe autorizzare l’ennesimo esborso destinato alla Grecia: la trattativa dovrebbe concludersi entro la fine di settembre, grazie soprattutto alla collaborazione che verrà instaurata con le autorità europee. Come è noto, l’attuale programma di aiuti in favore della nazione ellenica ammonta a 110 miliardi di euro, denaro che è finora servito per scongiurare il pericolo default. Ma i pericoli economici sono sempre dietro l’angolo: anche se il governo di Atene non ha avanzato alcun tipo di richiesta in tal senso, l’organizzazione di Washington sembra pronta a farsi avanti. In particolare, il fondo sta monitorando con la massima attenzione il conflitto libico e sta attendendo con ansia una risoluzione delle tensioni in modo da poter finalmente decidere in merito al potenziale aiuto finanziario.

Le dichiarazioni sono state effettuate da David Hawley, portavoce dell’Fmi: alcune economie emergenti, come ad esempio il Brasile, hanno comunque espresso tutte le loro perplessità circa un nuovo programma per la Grecia, sottolineando come siano intenzionate a non voler sostenere un altro aiuto, ritenendo sufficiente il denaro della prima tranche. Questa collaborazione sarebbe fondamentale per rendere concreto il programma, ma evidentemente vi sono troppo diversità di opinioni. Come ha spiegato lo stesso Hawley, la decisione di supportare uno stato membro è funzionale alle necessità del paese e alle richieste di finanziamento che dovesse aver avanzato.

Qualche precisazione è stata però aggiunta: in particolare, non dovrebbe essere oggetto di revisioni il settore privato ellenico e nemmeno l’emissione di titoli obbligazionari, più che altro si procederà alla nuova immissione di liquidità senza aver concluso in maniera preventiva lo scambio. Tra l’altro, la partecipazione dei creditori del settore privato allo scambio di bond per acquisire debito è stata pari al 50%, ben al di sotto di quanto si sperava di raggiungere (90%). Ci sarà tempo fino al prossimo 9 settembre per rendere concreta la partecipazione da parte degli istituti di credito.

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