Lettonia chiederà di entrare nell’euro

di ND82 Commenta

L’area euro potrebbe ben presto arricchirsi con un nuovo paese membro. Il nome non è altisonante, ma fa effetto vedere uno Stato chiedere l’adesione all’unione monetaria più discussa degli ultimi dieci anni e che secondo alcuni analisti finanziari non è ancora completamente al riparo dal rischio di break-up. Ad andare controcorrente è la fiduciosa Lettonia, piccolo Stato europeo che in passato apparteneva all’URSS. Il governo di Riga presenterà martedì prossimo la formale richiesta di adesione all’euro alla Commissione UE e alla Bce.

Tuttavia, a quanto pare, non tutti i lettoni sono convinti di entrare nell’euro, ma il governo di centro-destra di Valdis Dombrovskis – che è già al suo terzo mandato nonostante abbia solo 42 anni – vuole andare fino in fondo ed entrare a far parte dell’Unione monetaria europea. La Lettonia dovrebbe entrare a far parte dell’euro solo dal 1° gennaio 2014, tre anni esatti dopo l’ingresso dell’Estonia. L’altra repubblica baltica, ovvero la Lituania, conta di entrare nell’euro dal 2015.

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La Lettonia, entrata nell’Unione europea nel 2004, agganciò ben presto la propria moneta (il lats) all’euro. La crisi finanziaria ed economica, in atto dal 2008 al 2010, ha colpito pesantemente il paese, che ha evidenziato un clamoroso crollo del pil del 26,5%. Questo record negativo è stato, però, parzialmente recuperato con l’ottimo andamento degli ultimi anni favorito dalle riforme messe in atto dal governatore Ilmars Rimsevics.

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Nel 2012 il pil è cresciuto del 5,5%, quest’anno crescerà del 3,8% mentre nel 2014 del 4,1%. Nel 2009 il paese era ormai in bancarotta, ma il premier Dombrovskis scelse la strada dell’austerità risollevando le sorti dello Stato senza cedere alla tentazione della svalutazione dei debiti. Ora i conti sono in ordine: il deficit nel 2013 è previsto all’1,1%, il debito al 41% del pil, l’inflazione media nel 2012 è stata del 2%. Tuttavia la popolazione lettone non è convinta di entrare nell’euro. Il 56% dei lettoni è contro l’ingresso nell’Uem, a causa dei timori di forti aumenti dei prezzi. La Lettonia, però, ha ormai scelto: vuole essere sempre più europea e sempre più lontana da Mosca.

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